Traduciamo dal Financial Times il resoconto degli accordi presi dall’Eurogruppo riguardo alla situazione del sistema bancario in Spagna.
Anche questa volta le decisioni prese lasciano spazio a incertezze (ad esempio su come effettivamente funzionerà il Meccanismo di Stabilità) e, ulteriori decisioni, vengono rimandate a settembre.
Un momento di sollievo per la Spagna
La Spagna guadagna qualche altro momento di sollievo dalle pesanti misure di austerity; i compagni dell’Eurogruppo concedono alla Penisola Iberica un po’ di tempo extra per raggiungere gli obiettivi sul debito pubblico che, altrimenti, rischiano di continuare ad inasprire le condizioni di recessione della Spagna.
Il piano, approvato dai Ministri delle Finanze dell’Eurogruppo, stipula un fondo di 440 miliardi di euro e prevede che una prima tranche di 30 miliardi giungerà alla Spagna entro la fine del mese.
Benché la firma ufficiale del memorandum non avverrà prima del 20 luglio, i membri dell’eurogruppo hanno raggiunto un accordo: 14 degli istituti di credito della Spagna dovranno essere passati al vaglio e, in caso di esito negativo, Madrid dovrà declassarli a «banche cattive».
Revisione sistematica del settore bancario
«L’elemento chiave di questo programma - ha spiegato Jean-Claude Juncker- è la revisione del settore finanziario della Spagna». Il Primo Ministro di Lussemburgo, a capo della finanza dell’Eurogruppo ha poi aggiunto «Siamo convinti che questa soluzione servirà a rintracciare le falle nel settore bancario spagnolo».
Ogni banca che abbia ricevuto il bailout dall’Europa sarà costretta a delle specifiche riforme, ha detto Juncker. Anche gli altri istituti saranno soggetti a delle riforme, necessarie per rivedere nel complesso tutto il sistema bancario in Spagna.
Quando la revisione del sistema banca-per-banca sarà completata, i 30 miliardi iniziali stanziati per Madrid potranno essere utilizzati come fondo «contingente in caso di estrema necessità», ha poi concluso Juncker.
In attesa del ESM
Dopo un incontro durato circa 10 ore tra il Premier Juncker e Olli Rehn, commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, è stata fatta luce sulla questione di come sarà affrontato il bailout alla Spagna, una volta che il fondo di salvataggio (cioè l’ESM) sarà attivo ed avrà la possibilità di iniettare direttamente i soldi nel sistema bancario.
Il primo aiuto passerà attraverso il fondo di salvataggio spagnolo per le banche, conosciuto anche con il nome di FROB, verrà cioè a sommarsi al debito nazionale della Spagna. Ma, una volta che i Leader avranno istituito il nuovo organo di vigilanza, i prestiti passeranno direttamente alle banche, cancellando la voce «bailout» dai libri contabili del governo.
Le incertezze e le questioni irrisolte
Negli ultimi giorni c’era stata un po’ di confusione tra i membri dell’eurogruppo riguardo alle modalità di prestito da parte dell’ESM. E’ arrivata, invece, la smentita dai vertici: una volta che il meccanismo di supervisione, nelle mani della BCE, sarà attivo e funzionante non ci sarà bisogno di fornire garanzie nazionali per ricevere gli incentivi dal fondo di salvataggio.
Rimane, tuttavia, un punto oscuro. Le alte cariche della finanza Europea hanno fornito indicazioni talvolta contraddittorie riguardo al funzionamento del piano per la ricapitalizzazione da parte dell’ESM (European Stability Mechanism) e, dall’Eurogruppo hanno fatto sapere, i dettagli verranno visti soltanto a settembre.
Olli Rehn ha aggiunto che il suo gruppo comincerà subito a lavorare sugli «aspetti tecnici» e su «proposte concrete» per poter fornire alle banche irlandesi lo stesso tipo di aiuto concesso agli istituti spagnoli, in un processo che potrebbe portare Dublino ad eliminare quei 64 miliardi di euro, serviti per le banche e finiti sul debito del governo. I lavori inizieranno subito, per poter presentare una proposta concreta a settembre, che diventi operativa ad ottobre.
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Financial Times