Fin quando durerà questo appetito per il rischio?

Nicola D’Antuono

14 Giugno 2010 - 08:44

Fin quando durerà questo appetito per il rischio?

Il trend ribassista di medio periodo sulle valute high-risk e più in generale sugli asset più rischiosi (equity e commodity in primis) rimane sempre intatto, anche se nelle ultime sedute è avvenuta un’interessante correzione verso l’alto che ha ridato soprattutto maggiore fiducia agli investitori. Il quadro tecnico-fondamentale resta molto volatile, per cui è lecito attendersi ancora i soliti picchi di volatilità a causa della crisi del debito sovrano europeo ancora in grado di mietere vittime e innescare nuovi focolai di crisi. Intanto l’Euro/Dollaro ha raggiunto l’area di resistenza di 1,2150 e, come era prevedibile, è stato respinto subito fin sotto 1,2050. Tuttavia, il buon andamento dell’equity ha favorito la tenuta dei supporti di breve e a questo punto potremmo anche attenderci un proseguimento del trend rialzista fino in area 1,22 prima e 1,2350 poi. Tecnicamente sul cambio si sta formando una cup with handle (tazza con manico), una configurazione grafica molto ampia che generalmente è anticipatore di un’inversione della tendenza ancora più robusta.

L’approdo in zone di resistenza molto rilevanti si è fatto sentire soprattutto sulla sterlina, come sul cambio Gbp/Usd. I prezzi, giunti poco sotto la resistenza di 1,4770, hanno subìto un contrattacco dei venditori davvero molto forte che li ha riportati addirittura in area 1,45. Per la nuova ottava è ancora presto fare previsioni: i mercati potrebbero proseguire con questa maggiore propensione verso il rischio, almeno fino a quando non ritorneranno “bad news” dal fronte della crisi del debito in Europa.