Momento molto negativo per il titolo Fiat, che ieri ha chiuso con una perdita vicina al 4%. Citi consiglia di vendere le azioni
Continua la fase molto negativa per le azioni Fiat a Piazza Affari, anche se stamattina il titolo del Lingotto si sta muovendo sulla parità interrompendo momentaneamente la striscia negativa delle ultime due settimane. Ieri le azioni della casa automobilistica torinese hanno segnato un nuovo pesante calo del 3,65% a 7,13€. Stamattina la quotazione ha aggiornato nuovi minimi a 7,065€, il livello più basso degli ultimi tre mesi.
Il forte ribasso del titolo in borsa non può essere giustificato soltanto con il pessimismo che è tornato sulla piazza finanziaria milanese, dopo che ieri è stato pubblicato un pil trimestrale negativo e sotto le attese. Fiat è in profondo rosso da inizio mese, a causa delle perplessità degli investitori sulla capacità dell’azienda di far fronte all’enorme debito e di raggiungere gli obiettivi del piano industriale al 2018. Gli analisti finanziari di Citi hanno ribadito la loro raccomandazione sul titolo a “sell”, ovvero vendere.
La banca americana ritiene che Fiat sarà in grado di centrare i target di medio periodo, ma non condivide l’ottimismo dei vertici del gruppo automobilistico torinese sulle capacità di crescita di Alfa Romeo e Jeep. Citi ritiene che il vero problema di Fiat risiede nell’eccessivo indebitamento, che dovrebbe continuare ad aumentare a causa degli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi indicati nel piano industriale al 2018. In borsa il titolo sta provando a fermare l’emorragia di vendite, che nell’ultimo mese ha provocato un rosso del 16,5%.
Non è servito a nulla il divieto di short selling della Consob: il titolo resta nel mirino dei grandi venditori e potrebbe scendere presto sotto 7€. Da un punto di vista tecnico, i prezzi dovrebbe rimbalzare da quota 7€ per tentare una graduale ripresa. Tuttavia, in caso di breakout ribassista deciso dell’area chiave di supporto di 7€, la quotazione potrebbe precipitare fino a 6,5€ soprattutto se il clima negativo che si respira ora a Piazza Affari dovesse protrarsi a lungo.