Festa dei lavoratori il 1° maggio: perché si festeggia? Le origini in Italia e nel mondo

Teresa Maddonni

30/04/2021

30/04/2021 - 14:53

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Perché la Festa dei lavoratori è il 1° maggio? Si festeggia in molti Paesi del mondo da quando la ricorrenza fu istituita a Parigi nel 1889 per ricordare la manifestazione degli operai di Chicago qualche anno prima. Vediamo allora quali sono le origini della festa in Italia e nel mondo.

Festa dei lavoratori il 1° maggio: perché si festeggia? Le origini in Italia e nel mondo

Perché la Festa dei lavoratori si festeggia il 1° maggio? Perché è stata scelta proprio questa data? Quali sono le sue origini? Curiosità cui cerchiamo di rispondere dal momento che il 1° maggio è alle porte con la festa dei lavoratori che cade di sabato.

Le origini della festa dei lavoratori in Italia e nel mondo sono antiche e partono dalla seconda metà dell’’800 quando gli operai cominciarono a protestare per chiedere la riduzione dell’orario di lavoro alle 8 ore giornaliere. Il limite delle 8 ore lavorative oggi ancora in vigore lo dobbiamo quindi a quelle proteste pertanto celebrare la festa dei lavoratori è di fondamentale importanza.

La Festa dei lavoratori in Italia oggi viene celebrata con il tradizionale concertone di Piazza San Giovanni a Roma, anche se quest’anno, dato il perdurare dell’emergenza Covid, si terrà alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Non nasce tuttavia nel nostro Paese, ma a Parigi nel 1889 per approdare al di qua delle Alpi due anni dopo. Sospesa durante il ventennio fascista il 1° maggio diviene festa nazionale dei lavoratori nel 1947.

Le origini della Festa dei lavoratori però va ancora più lontano nel tempo, prima di Parigi e dall’altra parte dell’Atlantico, negli Stati Uniti con le proteste di Chicago nel 1886.

Vediamo quindi più nel dettaglio perché la Festa dei lavoratori è il 1° maggio, quali sono le origini e quindi la storia in Italia e nel mondo.

Festa dei lavoratori il 1° maggio: le origini

La Festa dei lavoratori non è da sempre il 1° maggio una data che non coincide precisamente con la sua origine, ma che è stata indicata come tale a seguito delle proteste degli operai negli Stati Uniti nella seconda metà dell’’800.

Le manifestazioni si susseguirono negli USA agli inizi del 1880 durante le quali i lavoratori chiedevano condizioni e orari di lavoro meno pesanti. Proprio per questo la prima Festa dei Lavoratori si celebrò il 5 settembre del 1882 e fu organizzata dall’Ordine dei Cavalieri del Lavoro, un’associazione nata tredici anni prima con l’intento di far valere i diritti dei lavoratori.

Ancora oggi negli Stati Uniti il Labor Day, la festa dei Lavoratori, si celebra in un giorno che non è il 1° maggio vale a dire il primo lunedì di settembre, allora perché in Italia la data è quella del 1° maggio?

Quella del 1° maggio è una data simbolica scelta per festeggiare i lavoratori a Parigi il 20 luglio 1889. La decisione venne ratificata dai delegati socialisti durante la Seconda Internazionale tenutasi nella Capitale francese.

Si scelse il 1° maggio per la Festa dei lavoratori perché tre anni prima, il 3 maggio del 1886 a Chicago alcuni lavoratori si riunirono di fronte ai cancelli della fabbrica di macchine agricole McCormick per protestare contro le loro condizioni di lavoro. Le proteste erano iniziate il 1° maggio giorno in cui 12mila fabbriche negli Stati Uniti, con 400mila lavoratori scioperarono e solo a Chicago il corteo ospitò 80mila operai. Gli operai lavoravano 16 ore al giorno e chiedevano la riduzione dell’orario a 8 ore giornaliere e condizioni più umane.

La protesta il 3 maggio 1886 si concluse in tragedia; per disperdere i manifestanti, infatti, le Forze dell’Ordine spararono sulla folla provocando vittime e diversi feriti.

Per protestare contro l’accaduto gli anarchici locali si diedero appuntamento per il giorno successivo, il 4 maggio, nei pressi dell’Haymarket Square, dove si “vendicarono” lanciando un ordigno che uccise un poliziotto. La polizia aprì il fuoco sulla folla e 11 persone tra cui 7 agenti persero la vita.

Moltissimi furono i feriti. Molti degli anarchici colpevoli dell’accaduto furono poi condannati a morte nell’agosto del 1887, quando i giudici sentenziarono in favore della loro impiccagione.

Festa dei lavoratori: il 1° maggio in Italia

La Festa dei lavoratori in Italia si celebrò per la prima volta il 1° maggio del 1891 per essere poi sospesa dal 1924 e per tutto il ventennio fascista. Questo perché venne sostituita dalla Festa del Lavoro del 21 aprile, giorno del Natale di Roma.

La Festa dei lavoratori tornò a essere festeggiata di 1° maggio qualche anno più tardi, subito dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. La festa nazionale è tale dal 1° maggio 1947.

Anche nel nostro Paese però questa giornata si è macchiata di sangue perché il 1° maggio del 1947 si verificò quella che è passata alla storia come la strage di Portella della Ginestra, località montana del comune di Piana degli Albanesi, in Provincia di Palermo.

Qui si erano infatti riuniti circa 2mila lavoratori, soprattutto contadini, per celebrare la ricorrenza del 1° maggio protestando contro il latifondismo a favore dell’occupazione delle terre incolte. In quell’occasione, però, il bandito Salvatore Giuliano insieme ai suoi uomini sparò sulla folla provocando una carneficina. 11 persone rimasero uccise, 27 furono i feriti. La strage di Portella della Ginestra del 1° maggio resta ancora avvolta da un alone di mistero, il primo grande segreto della storia repubblicana.

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# Lavoro

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