Ferrari, scatta l’Ipo su Wall Street

Via libera all’Ipo Ferrari su Wall Street. Ecco cosa si legge sul prospetto informativo depositato alla Consob americana. FCA manterrà il controllo su Ferrari?

Adesso è ufficiale. L’Ipo di Ferrari su Wall Street è scattata ieri sera poco prima della mezzanotte e secondo quanto dichiarato dall’ad FCA Sergio Marchionne, lo sbarco in Borsa sarebbe atteso per il 19 ottobre o al più entro la settimana successiva. Dopo la consegna del prospetto informativo presso la SEC avvenuta nella giornata di ieri, le tempistiche per ultimare la quotazione sulla borsa USA sono il terreno su cui si gioca la partita determinante per FCA. Ecco i dettagli.

Ipo Ferrari, scatta su Wall Street

Nella tarda serata di venerdì sera, Ferrari ha depositato presso la SEC, l’omologa americana della Consob, il prospetto informativo definitivo per l’offerta pubblica iniziale. La prima tranche di titoli offerti in collocamento ammonta al 10% del valore del Cavallino di Maranello e come obiettivo dell’operazione risulta confermato il risanamento del debito di Fiat Chrysler, una volta che la società sarà quotata e che si sarà proceduto al suo scorporo.

Ipo ferrari: le cifre dell’operazione

Stando alle indiscrezioni delle ultime ore, le previsioni sulle richieste sui titoli in oggetto all’Ipo avrebbero superato l’offerta di ben cinque volte e secondo alcuni analisti, dopo il debutto ufficiale a Wall Street il titolo potrebbe registrare margini di crescita significativi e nel breve termine. Dal prospetto si legge inoltre che la quotata di Marchionne, socio di maggioranza di Ferrari al 90%, venderà circa 17 mln di azioni ad un prezzo stabilito che oscillerà tra i 48 e 52 dollari USA. Non solo. Al pacchetto si aggiungerà anche una greenshoe, la facoltà cioè, per FCA di ampliare la dimensione dell’offerta in modo da soddisfare adeguatamente la domanda di titoli da parte degli investitori. Tra i 906 e i 982 milioni di dollari è la cifra che Fiat Chrysler si prepara a incassare se tutto filerà liscio come da prospetto. La capitalizzazione totale della Rossa sarà pertanto leggermente inferiore ai 10 mld stimati da Marchionne.

Ferrari, governance dopo la quotazione. FCA controllerà il Cavallino?

Cosa cambierà dopo la quotazione di Ferrari in termini di controllo societario?
Dopola quotazione su WS e lo scorporo, l’azionariato di Ferrari verrà ripartito come segue:

  • Exor al 24% del capitale;
  • Piero Ferrari al 10%;
  • al mercato il rimanente 66%.

Non solo. Ad assicurare il controllo societario a Exor e Piero Ferrari ci sarà il meccanismo dei diritti di voto doppi.

Sempre dal prospetto si legge che il nuovo Cda sarà composto da:

  • il presidente Sergio Marchionne;
  • l’ad Amedeo Felisa;
  • il vicepresidente Piero Ferrari e i consiglieri Louis C. Camilleri, Eddy Cue, Giuseppina Capaldo, Sergio Duca ed Elena Zambon.

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