Le elezioni in Grecia si avvicinano e in attesa dei responsi si fanno analisi e previsioni su quello che potrebbe essere il futuro della moneta unica.
L’agenzia di rating Standard & Poor’s sostiene che c’è una possibilità su tre che la Grecia abbandoni l’euro, mentre i mercati aspettano trepidanti il risultato delle elezioni.
Martin Feldstein, emerito presidente del National Bureau of Economic Research parla della crisi. In Grecia, dice, la situazione si è protratta fin troppo, sarebbe meglio se il Paese uscisse dalla moneta unica. "La cosa migliore per la Grecia - ha aggiunto Feldestein - sarebbe quella di abbandonare l’euro e ricominciare a crescere, anche con una valuta debole.
Facendo previsioni a breve termine l’uscita della Grecia sarebbe dolorosa, ma con un po’ di lugimiranza questa è la soluzione migliore, anche per l’Europa".
Il progetto euro è stato un fallimento?
Secondo Feldstein, professore ad Harvard, l’errore c’è stato dal principio, nel modo in cui la moneta unica è stata costruita. Il problema, aggiunge il Professore, è che ogni paese della zona euro è diverso dall’altro, dunque non può esserci una soluzione unica, che vada bene per tutti.
Secondo Feldstein, le nazioni comunitarie non stanno lavorando ad una politica di integrazione, ma propongono soluzioni palliative che non correggono gli errori strutturali alla base della crisi.
Parlando della situazione delle banche spagnole, Feldstein ha aggiunto: «il vero problema sono le singole regioni, la cui indipendenza fiscale ha consentito di creare enormi buchi nei bilanci. Questo è quello che va corretto».
Tradotto da Federica Agostini per Forexinfo.it - Fonte: CNBC