Da Facebook a Fakeboom il passo è stato breve: e c’è già chi immagina, tra soli 8 anni, un mondo privo del social network più famoso del momento.
Un bluff a Wall Street?
Certo è che l’arrivo del social network di Mark Zuckerberg a Wall Street è stato un vero e proprio bluff, con un susseguirsi di crolli nelle prime giornate, ribassi e perdite continue, con un vero e proprio tonfo del valore delle azioni dopo il record registrato nel giorno della sua inaugurazione sul Nasdaq. Gli analisti che preannunciavano un successo di Facebook in Borsa, cominciano a smentire le proprie previsioni, mentre quelli che avevano previsto il bluff ora annuiscono con maggiore decisione, e c’è già chi prevede una sua completa sparizione nei prossimi anni.
Facebook finirà come Yahoo
Ma sparita come? Sicuramente non dal web: esisterà, ma farà la fine di Yahoo, è quanto prevede il fondatore di Ironfire Capital, Eric Jackson: «Tra i cinque e gli otto anni Facebook sparirà così come è sparita Yahoo. Certo, Yahoo sta facendo ancora soldi e profitti, ha ancora 13.000 dipendenti, ma il suo valore è pari al 10% di quello che aveva nel 2000. In termini di obiettivi e intenzioni, si può dire che è sparita». «Il mondo si muove sempre più velocemente e diventa sempre più competitivo», ha continuato Jackson alla Cnbc. «Penso che coloro che oggi dominano vivranno tempi duri nella prossima generazione. Che sarà sempre più basata sull’utilizzo delle applicazioni in mobilità».
In sintesi, Facebook finirà come Yahoo e MySpace o riuscirà a cambiare passo e a spingersi sempre più verso una capitalizzazione che ruota attorno alle piattaforme mobili?
L’apertura agli under 13
Notizie non buone, che di certo non aiutano il titolo sul Nasdaq, e che arrivano quasi in contemporanea con la proposta di Zuckerberg di voler aprire Facebook anche agli under 13. E così il social network più chiacchierato del momento torna al centro delle polemiche, anche se si stima che già circa 7 milioni e mezzo di ragazzini under 13 sono già connessi su Facebook (per iscriversi basta infatti falsificare la propria data di nascita): Zuckerberg non può più far finta di nulla; da qui la spinta sull’acceleratore verso una eventuale regolarizzazione.
Sempre che da qui a breve domini ancora il mercato del web.
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