Lo S&P 500 sta per crollare, parola di Marc Faber. Il magnate svizzero spiega il perché della sua previsione e dà un consiglio agli investitori
L’indice S&P 500 crollerà almeno del 40%, parola di Marc Faber. Da due anni ormai, il magnate svizzero non fa altro che ripetere che l’azionario americano è destinato a crollare. I titoli sono sopravvalutati e il rischio bolla ormai è arrivato alle stelle. Chiunque decida di investire a Wall Street, deve essere consapevole del pericolo che corre, il tracollo, secondo l’investitore elvetico, è infatti dietro l’angolo.
Ma rispetto al passato, oggi la situazione sarebbe ancora più grave. Perché? Perché in base a quanto affermato da Faber ai microfoni della Cnbc, la caduta sarebbe imminente. Un tonfo pari almeno al 40% del valore dell’intero indice, che farà lo stesso clamore di quindici anni fa:
«Il mercato si muove su livelli che non sono sostenibili. Quello di cui sto parlando non è una correzione del 10 per cento. Ma almeno del 30 o del 40 per cento»
Parole che non lasciano spazio a dubbi e che incutono ancora più timore negli investitori già preoccupati per le decisioni della Fed e per l’andamento altalenante dell’economia americana.
Un ribasso ingente come quello descritto da Faber, porterebbe l’indice delle aziende a maggior capitalizzazione degli Stati Uniti a circa 1.200 punti, un livello pari a quello di inizio 2012.
Nonostante le sue previsioni «apocalittiche», il magnate ha però invitato gli investitori a non uscire dal mercato nel breve termine. Prima del crollo infatti, potrebbero ancora esserci margini per un ennesimo apprezzamento.