FCA scivola in fondo al listino, pesa il Sell di Goldman Sachs

I numeri delle vendite di maggio e giugno hanno messo in luce la debolezza di FCA rispetto al mercato. Vi è grande attesa per i risultati del secondo trimestre 2019, su cui Goldman Sachs non ha dubbi: «il consensus attuale non riflette pienamente le criticità del contesto in cui FCA opera»

FCA scivola in fondo al listino, pesa il Sell di Goldman Sachs

La stretta di Goldman Sachs con la raccomandazione su FCA pesa sul titolo quotato a Piazza Affari.

Stamattina la banca statunitense ha annunciato di avere ripreso la copertura su FCA con una raccomandazione Sell e un target price di 13,50 dollari per azione ovvero circa 11,50 euro (-9% sul prezzo di chiusura di ieri). «L’ambiente sfidante in cui opera FCA continuerà ad essere tale», il succo del report pubblicato da Goldman Sachs, all’interno del quale vengono citate come fonti di tensione sul mercato globale dell’auto gli strascichi della guerra commerciale, la Brexit e i target sulle emissioni CO2.

Per quanto riguarda nello specifico Fiat Chrysler, Goldman Sachs vede limitate possibilità di ulteriore crescita degli utili nel Nord America, rileva diverse sfide in Europa ed un maggior deficit di conformità rispetto alla concorrenza dell’adeguamento alle norme sulle emissioni CO2.

Trimestrale FCA: previsioni opache

«Non crediamo che l’attuale consenso rifletta pienamente queste sfide: per questo le nostre stime sul 2019 sono inferiori dell’8% sull’Ebit e del 5% sull’Eps», sottolineano gli analisti. La verità la sapremo il 31 luglio prossimo, quando il Lingotto alzerà il velo sui conti del secondo trimestre del 2019. Per ora però sappiamo che FCA sta attraversando un momento non facile sul fronte delle vendite soprattutto in Italia, e questo non lascia presagire un secondo trimestre promettente.

Sia a maggio che giugno FCA ha visto calare il volume di vendite ben più del mercato del riferimento, e la quota di mercato in Italia è scesa a giugno al 22,47%, rispetto al 26,25% di maggio e al 24,78% dello stesso mese dello scorso anno.

Anche il confronto su base semestrale vede FCA molto più indietro rispetto al mercato di riferimento. Quest’ultimo infatti nel periodo gennaio-giugno 2019 ha riportato una flessione del 3,52% rispetto allo stesso semestre del 2018, mentre il calo di FCA si attesta all’11,95%, con una quota di mercato passata dal 27,01% al 24,65%.

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, i giudizi raccolti fra gli analisti che seguono il titolo FCA in Borsa si articolano in 13 Buy, 14 Hold e 3 Sell, con un target price medio a dodici mesi di 14,94 euro, prezzo che incorpora un potenziale upside di circa il 23% rispetto alle quotazioni attuali.

Le prospettive operative dipendono dal timeframe

Nell’analisi tecnica di questa mattina l’Ufficio studi di Money.it si è soffermato sulle prospettive operative che attendono il titolo FCA in Borsa. Gli elementi di analisi tecnica raccolti evidenziavano uno scenario di breve e brevissimo in deterioramento, con spinte ribassiste in via di rafforzamento a partire da un’area resistenziale di un certo rilievo.

Per l’analisi tecnica completa clicca qui.

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