EUROZONA - Per la zona euro potrebbe essere necessario imporre una politica di austerità a lungo termine, dato il crescente debito pubblico e l’invecchiamento della popolazione. Questo il monito dell’ Unione europea contenuto in un rapporto trimestrale sui 17 paesi dell’Unione monetaria
«E ’chiaro che per frenare l’aumento del debito e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, molti paesi della zona euro dovranno attuare misure di austerità permanenti, in aggiunta a quelle già adottate», si legge nel rapporto della Commissione europea.
In tal scenario s’innesta anche la questione dell’invecchiamento della popolazione, sottolinea il documento, prima di concludere che «senza nuove misure di austerità, il debito pubblico dovrebbe superare il 100% del PIL entro 15 anni e continuare a crescere».
Bruxelles raccomanda misure drastiche per garantire che l’unione monetaria renda il suo debito sostenibile.
L’appello lanciato da Bruxelles, che esorta ad una maggiore austerità, fa eco alle raccomandazioni del Fondo monetario internazionale (FMI) che, esercitando pressione sulla zona euro perchè trovi una soluzione alla crisi, esprime la propria preoccupazione sul fatto che la zona euro possa decelerare, fino ad arrestare, la propru crescita. Tanto più che il rischio di recessione è aumentato.
Il FMI ha detto la settimana scorsa che è «giunto il momento» che l’area dell’euro trovi una soluzione duratura alla crisi del debito, di fronte ad un rischio di recessione nel 2012.
Tuttavia, «voler raggiungere obiettivi numerici in materia di deficit non dovrebbe tradursi in un rischio di contrazione diffusa dell’attività economica», ha aggiunto l’istituzione di Washington in un rapporto reso pubblico.