In Grecia si cercherà in tutti i modi di formare un governo di coalizione nazionale per evitare le urne e quindi mettere il paese nelle mani dei partiti anti-euro. L’ultima idea è quella di formare un governo “tecnico”, come successo ad esempio in Italia. Jean-Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo ha dichiarato che si farà tutto il necessario per evitare l’uscita della Grecia dall’euro. Intanto, dopo la sonora batosta elettorale nel Nord Reno Vestfalia, che ha premiato i social democratici guidati dalla Kraft, il cancelliere tedesco Angela Merkel incontra oggi il nuovo presidente francese Patrice Hollande con l’obiettivo di trovare un compromesso tra rigore fiscale e crescita.
Ieri le borse europee hanno bruciato 120 miliardi di capitalizzazione, ma stamattina è in corso un rimbalzo tecnico che sta avendo un effetto positivo anche sugli spread sovrani. Lo spread Btp-Bund è a 420, mentre quello Bonos-Bund è a 472. Sul Forex l’euro è in rialzo contro le majors. Il tasso di cambio euro/dollaro è salito fino a 1.2864, dopo aver toccato nella notte un nuovo minimo a 4 mesi a 1.2813. Il cambio euro/yen, invece, è salito fino a 102.80. Prova a rimbalzare anche euro/sterlina dopo il crollo di ieri, che ha portato il cambio a 0.7962.
© RIPRODUZIONE RISERVATA