Non si placa la tensione sulla Spagna, dopo che Bankia – terza più grande banca del paese – ha chiesto aiuti finanziari per 19 miliardi di euro dopo i 4,5 miliardi ottenuti in precedenza. Ieri il titolo ha chiuso con un passivo del 13%, ma aveva perso anche il 30% nell’intraday. Le tensioni sulle banche spagnole hanno portato lo spread Bonos-Bund a toccare nuovi massimi storici a 510 punti base. Il salvataggio obbligato di Bankia potrebbe impattare negativamente sui conti di Madrid, impegnata a ridurre quest’anno il deficit pubblico al 5,3% dall’8,9%.
Il premier Mariano Rajoy ha smetito le voci di un’imminente richiesta di aiuti al fondo salva-stati europeo Efsf. Bankia, declassata a junk da S&P, potrebbe essere solo l’inizio di una terribile escalation di eventi negativi per il settore bancario spagnolo, falcidiato dalla crisi dell’immobiliare. Le prossime vittime potrebbero essere CatalunyaCaixa, NovacaixaGalicia e Banco de Valencia, che potrebbero aver bisogno di almeno 30 miliardi di euro.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro ha trovato supporto in area 1,25 e ciò potrebbe significare che la spinta ribassista sia al momento terminata. Il pullback del cambio potrebbe protrarsi almeno fino a 1,2620, dove è posizionata una rilevante area di vendita. In caso di breakout rialzista, il target successivo dovrebbe essere compreso tra 1,2670 e 1,27. In salita anche euro/yen, anche se ancora sotto 99,90, mentre euro/sterlina quota poco sotto 0,80.
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