Euro in ripresa dai minimi, ma occhio a nuove correzioni

Nicola D’Antuono

18 Maggio 2010 - 09:01

Euro in ripresa dai minimi, ma occhio a nuove correzioni

Se l’Euro è davvero il capro espiatorio della grande crisi che ha colpito i Paesi periferici dell’Uem, allora è molto probabile che la cavalcata verso livelli impensabili (leggasi: 1,20-1,15 o addirittura la partità, ndr) fino a qualche mese fa possa proseguire nel medio periodo. In molti si stanno chiedendo se il piano varato dall’Ecofin a sostegno di Atene non possa preparare per i prossimi anni un terreno fertile per il consolidamento di un’economia reale stagnante, con numerosi squilibri politico-economici dovuti ai livelli dei tassi di interesse artificiosamente ai minimi storici e al tentativo delle Banche Centrali di drenare l’immensa liquidità dal sistema finanziario. Se i dolorosi piani di austerity varati da Grecia, Portogallo e Spagna possono far pensare a una ripresa lentissima in Europa (parliamo anche di 2-3 anni), considerando anche il problema del rientro dal debito pubblico necessario anche per i vari Italia, Francia e Germania, possiamo attenderci che nel giro di qualche mese il mercato deciderà fin dove trascinare l’Euro prima di una risalita più robusta. La sensazione è sempre quella di una valuta europea orientata verso la parità, anche se probabilmente gli speculatori poseranno l’ascia di guerra leggermente prima e non solo per motivi prettamente “tecnici”.

Andando a studiare il quadro tecnico dei principali tassi di cambio, possiamo notare come l’Euro/Dollaro ha avuto una reazione d’orgoglio dai minimi di 1,2234 andando anche a superare quota 1,24. Tuttavia, le resistenze di breve sono abbastanze ostiche per essere superate con facilità. Un’eventuale allungo rialzista dell’Eur/Usd potrebbe avvenire fino a 1,2440 prima e 1,2530 poi. Al contrario, la perdita di 1,2280 spingerebbe i prezzi al ribasso fino a testare i bottom di periodo con target di brevissimo posto a 1,20. Per quanto riguarda l’Euro/Yen, invece, solo il superamento deciso di 114,90-115 spingerebbe i prezzi a 115,70 prima e 117 poi. Di converso, sotto 112,80 – ma soprattutto sull’eventuale perdita di area 112,50-45 – potrebbe tornare a manifestarsi la negatività che ha contraddistinto l’impostazione tecnica di questo cross rate nel breve periodo per obiettivi posti direttamente verso i minimi di area 110,50.