Le borse europee sono in difficoltà quest’oggi, dopo un paio di sedute tranquille nonostante le aste dei titoli di stato italiani siano state tutt’altro che esaltanti. Oggi sono tornate le vendite a causa del calo del pil cinese, sotto le attese, e dei timori sul debito dei paesi perifericci europei. In particolare fa paura la situazione in Spagna e Portogallo, alle prese con un settore bancario in profondo rosso.
Ieri ha destato allarme la trimestrale della spagnola Banco Espanol de Credito, che ha mostrato un clamoroso crollo degli utili dell’88% a causa di pesanti accantonamenti per possibili perdite legate al mercato immobiliare. Brutte notizie anche dal primo istituto bancario del Portogallo, cioè il Banco Espirito Santo. Due giorni fa è stato annunciato un aumento di capitale da 1,01 miliardi di euro. La cifra è davvero elevata, se si pensa che rappresenta i 2/3 della capitalizzazione della banca.
Sul Forex l’euro – che pure aveva tentato un recupero dai minimi di giornata – continua a perdre terreno contro le major currencies e anzi ha accelerato al ribasso nell’ultima ora di contrattazioni, a meno di mezz’ora dall’apertura di Wall Street. Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso fino a 1.3121, avvicinandosi così all’importante supporto di 1.31. In discesa anche euro/yen, che ha toccato un minimo intraday a 106.31. In forte calo anche euro/sterlina, sceso fino a 0.8234.
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