La nuova seduta sui mercati valutari è iniziata con un profondo rosso per l’euro, già scosso ieri dalle dichiarazioni di Bernanke. Il numero uno della FED ha affermato che la crisi del debito della zona euro non è di certo finita e che lo preoccupa molto. Stamattina, invece, il colpo di grazie per la moneta unica europea è arrivato dall’indice Pmi manifatturiero tedesco, che a marzo è risultato in calo a 48,1 punti dai 50,2 di febbraio. E’ la prima volta che avviene una contrazione dall’inizio dell’anno ed è la lettura più bassa dallo scorso novembre 2011.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è crollato fino in area 1.3150, mentre euro/yen ha registrato una flessione molto più marcata. Da area 110.40 i prezzi sono precipitati fino a 108.90, complice anche la grande forza di questa mattina della valuta giapponese. In discesa anche euro/sterlina, che ha perforato momentaneamente quota 0.83.
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