Euro/Sterlina verso la parità?

Nicola D’Antuono

10 Marzo 2010 - 23:03

Euro/Sterlina verso la parità?

Sterlina sempre più sotto pressione sui mercati valutari, in particolar modo nei confronti dell’Euro. Se Jim Rogers, co-fondatore del Quantum Fund insieme al finanziere magiaro George Soros, disse qualche mese fa che la Sterlina era finita e che sarebbe stata costretta a entrare nell’Unione monetaria europea qualche motivo alla base doveva pur esserci. La recessione iniziata nel 2008 con la crisi mondiale dei mutui ha intaccato pesantemente il settore immobiliare e finanziario con gravi ripercussioni sull’economia reale. Da allora solo timidi accenni di ripresa, spesso intervallati da dati macroeconomici poco confortanti. E’ di oggi il dato sulla produzione industriale risultata in calo dello 0,4% su base mensile, in calo rispetto alle stime del mercato ferme a un +0,2% dopo il +0,5% del mese di dicembre scorso). La produzione manifatturiera ha fatto registrare una flessione dello 0,9% a gennaio dal precedente +0,9% (le stime erano per un +0,3%). Domani è attesa anche la pubblicazione dell’indagine sulle aspettative di inflazione da parte della Bank of England (ore 10,30) che potrebbe creare nuova volatilità sui tassi di cambio legati al Pound. Se il Cable vive di alti e bassi nell’ultimo periodo, il tasso di cambio Euro/Sterlina sembra essere giunto a un passo dal breakout di area 0,9150. Un’eventuale rottura decisa di quest’area potrebbe creare i presupposti per allungi molto importanti prima in area 0,9350 e poi verso i massimi storici di area 0,98.