Il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto sui top intraday di 1,2574, mancando così l’appuntamento per un rimbalzo più consistente dopo che in mattinata era riuscito a tenere bene i supporti di area 1,25 – 1,2510. Nelle ultime ore il trend principale ribassista si sta ripristinando, soprattutto dopo la diffusione dei risultati relativi all’asta dei BOT a 6 mesi. Il semestrale italiano ha evidenziato tassi in salita sopra il 2,1%, in forte rialzo rispetto all’asta di fine aprile scorso. Le borse europee sono in frazionale rialzo, mentre Milano è passata in territorio negativo. In salita lo spread Btp-Bund a 436, mentre lo spread Bonos-Bund è a 504.
Sul Forex le vendite continuano a interessare la moneta unica europea, ma stanno arretrando nuovamente anche la sterlina e le commodity currencies. Il tasso di cambio euro/dollaro sembra nuovamente proiettato verso il supporto di area 1,25. Se dovesse esserci un nuovo test dei minimi di periodo, non va escluso un breakout ribassista esplosivo con target a 1,2450 prima e 1,2380 poi. Debole anche euro/yen, in fase laterale di brevissimo periodo: in caso di discesa sotto 99,35, il target successivo è a 98,50 prima e 97 poi.
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