La Grecia rischia di entrare in una fase politica caotica, senza una maggioranza al governo, per cui c’è chi prevede un ritorno alle urne. Le elezioni di inizio mese hanno evidenziato la vittoria dei partiti anti-europei, che si oppongono alle misure di austerità imposte dall’Europa e che in molti casi sono favorevoli alla cancellazione del debito e al ritorno alla dracma. Secondo Citigroup, la Grecia ha il 75% delle probabilità di uscire dall’euro entro fine 2013.
Ieri le borse sono riuscite a rimbalzare, ma è stato soprattutto un movimento tecnico dovuto all’ampio gap down formatosi in apertura sulla maggior parte degli asset più rischiosi. Il Bund è sui massimi di sempre, ma gli spread sovrani sono in calo come si nota dall’andamento del differenziale Btp-Bund che questa mattina è sceso a 380 punti.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto a 1.3065, senza nemmeno chiudere completamente il gap di ieri a 1.3080. Al momento il cambio è in deciso ribasso ed è sempre più vicino a toccare nuovamente quota 1.30. In caso di test negativo di 1.30, il cambio dovrebbe scendere con forza e puntare ai minimi di ieri di 1.2954. Tuttavia, non va escluso che possa esserci un test positivo della major support area giornaliera di 1.30 e una ripartenza sprint da questi livelli con target 1.3080 prima e 1.32 poi nel giro di 3-7 sedute.
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