Il tasso di cambio euro/dollaro quota sotto 1.32, in un clima di avversione generalizzata verso il rischio (risk off). Ieri sera dai verbali dell’ultima riunione della FED è emersa la volontà di non procedere con una nuova manovra di quantitative easing. Il mercato si è lanciato senza grossi tentennamenti sul dollaro americano, che è stata la valuta più acquistata nelle ultime ore. Bene anche lo yen, che fa crollare la borsa di Tokyo del 2,3% circa.
Il cambio euro/dollaro è sceso fino all’area di supporto di 1.3180. Da qui potrebbe esserci un rimbalzo tecnico fino a 1.3240-50, ma occhio all’eventuale breakout ribassista della key-area che aprirebbe così le porte a una discesa molto robusta fino a 1.3130-20. Le borse europee hanno aperto in territorio negativo, spread sovrani in rialzo. Si teme per un ritorno della crisi del debito sovrano nella zona euro. Più tardi la BCE annuncerà il livello dei tassi di interesse (atteso invariato all’1%).
© RIPRODUZIONE RISERVATA