E’ iniziata male la settimana per l’euro, ma d’altronde gli indizi per un crollo già nel corso della sessione asiatica c’erano tutti. Venerdì chiusura debole per euro/dollaro ed euro/yen, che stamattina hanno approfondito il ribasso per i timori di una escalation negativa di eventi che possa ben presto travolgere la Spagna e contagiare l’Italia.
La crisi del settore bancario spagnolo fa paura. Le svalutazioni dovute alla bolla immobiliare continuano a far male ai bilanci degli istituti di credito, che hanno bisogno di altro capitale per evitare un clamoroso crack a cascata. E poi c’è il debito estero che continua a peggiorare, previsto fino al 79,8% del pil per fine anno. La crisi della Spagna potrebbe contagiare pericolosamente l’Italia, impegnata su tagli e riforme ma ancora nel mirino della speculazione.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è sceso sui minimi a due mesi a 1.3008, mentre euro/yen è crollato fino a 104.81 dopo la perdita del supportone di area 105.50. Se euro/dollaro dovesse scendere sotto 1.30, i prezzi dovrebbero accelerare bruscamente e raggiungere nel giro di 2-3 giorni il successivo supporto di 1.2880. Per euro/yen, invece, c’è un target a 3-5 giorni a 103.30.
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