La nuova seduta si è aperta con le prese di beneficio sul dollaro americano, che anche ieri ha mostrato grande forza contro le principali valute mondiali. L’economia americana resta quella maggiormente in espansione tra quelle “mature”, sebbene i ritmi di crescita non siano esaltanti. Inoltre, il fatto che la FED non abbia in programma un nuovo piano di quantitative easing sta favorendo il greenback e penalizzando molto i metalli preziosi. Intanto, il tasso di cambio dollaro/yen ha raggiunto il massimo più alto da fine aprile 2011 a 84.17 (vedi grafico in basso).
Il tasso di cambio euro/dollaro è, invece, sceso fino in area 1.30 dove ha trovato la forza di rimbalzare con decisione. Al momento è stata anche superata quota 1.3060 e a questo punto c’è la possibilità di raggiungere almeno 1.3090 – 1.31 nelle prossime ore. Rimbalzo deciso anche per dollaro australiano e dollaro neozelandese, tra le valute più vendute negli ultimi giorni. Per quanto riguarda i metalli preziosi, ieri sono avvenuti nuovi ribassi. L’oro è sceso fino a 1634$ l’oncia, mentre l’argento ha toccato un minimo a oltre un mese e mezzo a 31.62.
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