Il tasso di cambio euro/dollaro è riuscito a rimbalzare fino in area 1.3090, ma da questi livelli è partita una brusca inversione con ritorno in area 1.3050. Il dollaro americano continua a mostrare i muscoli contro tutte le principali valute mondiali e nelle prossime ore potrebbe consolidare ulteriormente questo trend. Il cambio euro/dollaro sembra avviato verso la soglia psicologica di 1.30, anche se un breakout deciso dei top intraday favorirebbe un allungo verso 1.3130 – 1.3150.
Non si ferma il rally di dollaro/yen, che ha aggiornato i top a 11 mesi a 83.64. Buona la performance anche di euro/yen (top intraday a 109.36) e sterlina/yen (salito fino a 131.44). Pesanti vendite su dollaro australiano e dollaro neozelandese, mentre non si ferma la discesa dei metalli preziosi: l’oro è sui minimi di giornata in area 1650$ l’oncia (vedi grafico daily in basso).
Le borse europee sono positive, in attesa dell’apertura di Wall Street, grazie al buon andamento del comparto bancario che ha reagito positivamente ai risultati degli stress test delle banche americane. Lo spread Btp-Bund è sceso sotto 300 punti a 296 dopo l’asta dei BTP. Il rendimento del titolo triennale è sceso al 2,76%, sui minimi da ottobre 2010.
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