Il tasso di cambio euro/dollaro sta provando a rimbalzare dai supporti di area 1.30 ma ha trovato subito una forte opposizione a 1.3120, dove si è formata una resistenza di breve periodo non facile da scardinare. Ieri il cambio ha chiuso sotto 1.3080-90, key-area dalla quale però potrebbe ripartire la riscossa nelle prossime ore. Ad ogni modo, considerando che il dollaro USA resta sempre inserito all’interno di un solido bullish trend, non è da escludere un ritorno di fiamma sul greenback in caso di breakout ribassista deciso di area 1.3065.
Intanto, è arrivato l’ok da parte del Fmi ad un prestito di 28 miliardi di euro a favore della Grecia. I fondi arriveranno nelle casse di Atene nel giro di 4 anni e vanno a sommarsi alla seconda tranche di aiuti rilasciata dall’Eurogruppo da 130 miliardi di euro. S&P, però, ritiene che la Grecia resti in uno stato di default parziale e per questo valuta i nuovi bond greci con rating “CCC”. Continua a far paura la situazione del Portogallo, sempre più orientato verso una ristrutturazione del debito in stile ellenico. Dal fronte macroeconomico, nel pomeriggio occhio al dato sull’inflazione negli USA.
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