Il tasso di cambio euro/dollaro sta invertendo bruscamente verso il basso dopo la pubblicazione dell’indice Case/Shiller, che monitora i prezzi delle abitazioni nelle prime 20 città americane. A dicembre i prezzi delle case sono scesi dell’1,1% ai livelli più bassi dall’inizio della crisi del settore immobiliare nel 2006. Su base annua la contrazione è del 4%, mentre gli analisti si aspettavano un calo del 3,6%. Rivisto al rialzo anche il calo del mese precedente a -3,9% da -3,7%.
Pesante flessione anche per gli ordini di beni durevoli, che a gennaio sono scesi del 4%. Il dato è decisamente peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano una flesione molto più contenuta dello 0,8%. Il dato di dicembre 2011, invece, è stato rivisto al rialzo a +3,2% da +3%. Brutto dato anche per l’indice “core” degli ordini durevoli, che esclude i trasporti, risultato in calo del 3,2% dal +2,1% precedente (gli analisti avevano previsto un dato invariato).
Le borse europe sono in calo e anche Wall Street è in difficoltà. Sul Forex l’euro sta perdendo terreno nei confronti delle major currency, in particolare contro dollaro americano e yen. Il cambio euro/dollaro è in area 1.3420, lontano dai top intraday di 1.3462. Il rischio di un approfondimento ribassista è aumentato notevolmente e potrebbe esserci almeno un ritorno sotto 1.34. In netto calo anche euro/yen, sceso sotto quota 108.
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