Il tasso di cambio euro/dollaro, dopo il forte trend direzionale ribassista sperimentato a maggio, ha mostrato a partire dal primo giugno - in occasione della formazione del minimo annuale di 1,2287 - una fase laterale molto ampia tra 1,2750 e 1,24 con continui movimenti erratici lungo il percorso, anche a causa di numerosi market mover (aiuti alla Spagna, elezioni in Grecia, vertice UE di fine giugno, ...) che hanno nettamente influenzato il mercato nel breve periodo.
Oggi il cambio euro/dollaro è nuovamente inserito all’interno di un trading range, con i prezzi compresi tra 1,2615 e 1,2565. L’eventuale breakout di uno dei due estremi dovrebbe generare un forte movimento direzionale intraday, salvo nuove false rotture. In caso di breakout rialzista, i target sono posti a 1,2650 prima e 1,2690 poi; di converso, in caso di breakout ribassista, i target sono posti a 1,2510 e 1,2440.
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