Il tasso di cambio euro/dollaro è stato interessato da un forte incremento della volatilità di brevissimo periodo che ha portato finora il cambio su e giù nel corso della seduta tra area 1,2810 e 1,2740. Nella prima parte della giornata c’è stata una discesa molto robusta, a seguito della perdita del supporto di 1,2790, fino a 1,2737. Poi c’è stato un recupero, che ha riportato le quotazioni in area 1,2770. La sensazione è che la volatilità possa ancora generare movimenti erratici, per cui le oscillazioni dovrebbero essere ancora abbastanza ampie tra 1,28 e1,2730.
Le borse europee continuano a salire con buona intensità. Molto bene Piazza Affari, trainata dai titoli bancari, che segna un rialzo vicino al 3%. Anche a Wall Street gli indici sono in rialzo. Frenata, invece, per gli spread sovrani europei con il differenziale tra Btp e Bund a 411. In mattinata la Spagna ha emesso titoli a 3 e 6 mesi con rendimenti ancora in rialzo. Da segnalare la debolezza dello yen, dopo il downgrade di Fitch sul rating del Giappone di due notch ad “A+” da “AA-“. Il cambio dollaro/yen è vicino alla soglia di 80, mentre euro/yen ha superato 102.
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