Epidemia di polmonite: a Brescia 148 contagi e 2 decessi. A cosa fare attenzione

Un’epidemia di polmonite porta ansia e scompiglio a Brescia, dove le vittime del virus salgono a 148 e con l’apertura delle scuole si teme un aumento dei casi.

Epidemia di polmonite: a Brescia 148 contagi e 2 decessi. A cosa fare attenzione

Un’epidemia di polmonite sembra aver colpito la provincia di Brescia e Mantova, dove sono ben 148 i casi registrati e 2 le morti sospette. Al momento sono state ricoverate 107 persone, ma con l’inizio della scuola la situazione potrebbe aggravarsi.
Le autorità competenti precisano che i casi analizzati non sono dovuti ad un contagio di legionella, come si ipotizzava in un primo momento, ma la causa della diffusione del virus sarebbe ben più grave.

Comuni più colpiti sono quelli di Montichiari, Manerbio, Desenzano del Garda, Gavardo, Asola, Castiglione delle Stiviere e Mantova, dove dal 2 al 7 settembre si sono registrati la maggior parte dei casi. Per evitare panico e problemi di vario genere l’Agenzia di tutela della salute (Ats) ha diramato un comunicato in cui spiega a cosa fare attenzione per evitare il contagio.
L’Azienda spiega ai cittadini in che modo pulire i rubinetti di casa, a cosa fare attenzione e soprattutto in che modo prevenire la malattia. Nel comunicato di Ats si legge infatti:

Si invita a provvedere: alla manutenzione dei punti di emissione dell’acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare; a lasciar scorrere l’acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l’apertura dei rubinetti e aprendo le finestre. È opportuno eseguire sempre questa operazione dopo periodi di assenza dall’abitazione (esempio periodo di ferie); a evitare a titolo precauzionale, all’esterno delle abitazioni: le fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio non stazionando nei pressi degli irrigatori automatici o delle fontane presso le abitazioni; a fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l’acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell’acqua e avere aperte le finestre; a evitare l’utilizzo di vasche con idromassaggio. [...] evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo; ad evitare di lasciare esposte al sole le canne per irrigazione di orti e giardini; ad evitare l’impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia; a smontare, disincrostare e disinfettare i filtri dei rubinetti, i soffioni e i tubi flessibili delle docce.
Se del caso provvedere alla loro sostituzione; a portare la temperatura dell’acqua calda a 70-80°C per tre giorni consecutivi assicurando il suo deflusso da tutti i punti di erogazione per almeno 30 minuti al giorno

La contaminazione dell’acqua è solo una possibilità e precisiamo che non si è ancora certi che la causa dei contagi sia questa. Le informazioni che sopra sono riportate sono quelle ufficiali dell’Ats e queste sono gli elementi a cui fare attenzione. Per i sindaci della zona è però difficile la gestione dell’allarme soprattutto per un fattore: i social.
Su Facebook infatti le persone, prese dal panico, invitano i concittadini a non fare la doccia con l’acqua corrente, a evitare il contatto con essa e a bere acqua in bottiglia. Una situazione che diventa difficile da gestire in modo tranquillo e che potrebbe portare al panico di massa, soprattutto con l’inizio delle scuole imminente.

A preoccupare è infatti il ritorno sui banchi che potrebbe portare ad un aumento dei casi e ad un aumento dei contagi. Il Comune di Montechiari corre così ai ripari e sul suo sito pubblica un decalogo, che trovate in allegato, in modo da mettere nero su bianco gli elementi a cui fare attenzione.

Dalle pagine Facebook dei Comuni della zona si spiega che sono stati effettuati i campionamenti ambientali, per comprendere le possibili cause della propagazione del virus, e che si dovranno attendere circa 10 giorni per conoscere i risultati.

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