Elezioni USA 2024, il legame con lo sport di Harris e Trump

Francesco Nasato

30/10/2024

Gli Stati Uniti sono pronti a scegliere la loro guida per i prossimi 4 anni. Kamala Harris e Donald Trump hanno un rapporto diverso con lo sport.

Elezioni USA 2024, il legame con lo sport di Harris e Trump

Alcuni Stati hanno già votato, altri lo stanno facendo in queste ore nelle operazioni di voto anticipato, altri ancora devono ancora iniziare. In ogni caso il prossimo 6 novembre il mondo conoscerà il nome del prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Kamala Harris o Donald Trump saranno i successori di Joe Biden, in una scelta che avrà conseguenze e ripercussioni su tutti gli aspetti che riguardano la vita americana.

In questo senso lo sport non fa eccezione e se anche non va considerato tra i principali settori che guardano con interesse e curiosità alle elezioni 2024 non per questo significa che rimarrà ai margini delle strategie presidenziali. Aldilà di chi fra i due candidati riuscirà a sedersi alla Casa Bianca.

Donald Trump, una grande passione per lo sport con alcune polemiche

Il rapporto di Trump con lo sport è datato e nel corso degli anni l’ex Presidente ha spesso associato la sua immagini alle discipline sportive. Trump è un abituale giocatore di golf, tanto che uno degli attentati sventati nei suoi confronti sarebbe potuto avvenire proprio all’interno di uno dei campi in cui Trump era impegnato tra una buca e l’altra. Il buco, per così dire, lo ha anche preso quando era seduto alla Casa Bianca, negli anni in cui le squadre campioni NBA si sono rifiutate di essere ricevute dal Presidente in carica come è tradizione che accada. Una scelta sportiva ma che evidentemente pesca anche in motivazione che vanno oltre lo sport e si allargano alla politica, alla società e alla cultura americana di questi anni.

Ancora prima di essere Presidente però Trump si era fatto notare per alcune sue incursioni nel mondo dello sport. Memorabile per certi versi la sua presenza a Wrestlemania nel 2007 quando salito sul ring si rese protagonista della rasatura a zero dell’allora presidente della WWE Vince McMahon. Negli anni più dedicati alle sue attività imprenditoriali Trump è stato anche frequentatore abituale degli Us Open, di partite di NFL e di partite di NBA. Come già accennato in precedenza il suo rapporto con la lega di basket più famosa del mondo ha riservato più bassi che alti. Ad esempio LeBron James ha deciso di non soggiornare in un hotel a marchio Trump a New York durante una trasferta per giocare contro i Knicks. «È solo una mia preferenza personale, non sto cercando di fare una dichiarazione», ha detto James quando interrogato dai giornalisti su questo tema.

Per Trump poco successo in fatto di popolarità anche con la formidabile nazionale di calcio femminile USA. Dopo la vittoria del Mondiale 2019, infatti, la capitana Megan Rapinoe non ha accettato di incontrare il presidente: “Il tuo messaggio esclude le persone che mi somigliano. Abbiamo capelli rosa e viola, tatuaggi e dreadlocks, abbiamo in squadra ragazze bianche e nere, etero e gay" il messaggio della Rapinoe. Non mancano comunque volti dello sport che nel tempo si sono dichiarati a favore di Trump, come Mike Tyson, il golfista Jack Nicklaus e l’ex giocatore di baseball Mariano Rivera.

Kamala Harris, il sostegno dello sport femminile per lei

Facendo un diretto paragone, il rapporto di Kamala Harris con la nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti, amatissima e popolarissima, è di segno opposto rispetto a quanto accaduto a Trump. Sempre nel 2019 Harris sul suo profilo su X ha pubblicato una foto che la ritrae tra Megan Rapinoe e la sua compagna Sue Bird, ex giocatrice di basket. La didascalia del post ricorda i trofei vinti dalla giocatrice statunitense. A livello personale da parte di Harris non sono mancati nel corso degli anni messaggi di supporto allo sport e in particolare alle atlete americane. Una tendenza che non si è arrestata negli anni da vice presidente e che ha avuto alcuni momenti di particolare risalto nell’ultimo periodo.

Per esempio nel marzo 2024 Harris è stata la prima vicepresidente a creare un evento per celebrare le donne nello sport, ospitando oltre 100 atlete pioniere presso la sua residenza di Washington in collaborazione con la Women’s Sports Foundation. Le circostanze poi hanno voluto che le sue prime dichiarazioni pubbliche in seguito al ritiro di Joe Biden dalla corsa delle presidenziali 2024 abbiano riguardato proprio il mondo dello sport e in particolare il settore universitario, connesso fortemente con alcune delle discipline più popolari negli Stati Uniti come basket e football. «Tutti voi sapete cosa significa impegnarsi e perseverare, e sapete cosa significa contare sui compagni di squadra. Nel corso di una lunga stagione, le squadre sportive diventano una famiglia. Ci si affida l’uno all’altro. Si sviluppano relazioni che dureranno una vita. E si rendono le persone intorno a voi migliori in ogni modo. E quando si gioca, si ispirano le persone in tutta la nostra nazione. Ci si ricorda a tutti cosa si può ottenere con duro lavoro e ambizione» uno dei passaggi del suo discorso.

Infine, nel corso delle Olimpiadi di Parigi, la nazionale di basket americana si è schierata apertamente in favore di Harris come candidata alla Casa Bianca: «Ne abbiamo discusso all’interno del comitato per la giustizia sociale all’interno della Wnba. Vogliamo fare tutto il possibile per sostenere Kamala perché tutto ciò che rappresenta, lo rappresentiamo anche noi. Vogliamo assicurarci di poter essere uniti e comunicare l’importanza di registrarsi per votare, sapere dove votiamo, insomma questo tipo di cose» il messaggio delle giocatrici degli Stati Uniti.