Elezioni USA 2016 e Wall Street: quale presidente è il migliore per i mercati?

Flavia Provenzani

25 Gennaio 2016 - 13:37

condividi

Presidente degli Stati Uniti democratico o repubblicano? Qual è lo scenario migliore per i mercati finanziari in vista delle elezioni USA 2016?

Elezioni USA 2016 e Wall Street: quale presidente è il migliore per i mercati?

Manca meno di un anno alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel 2016. Gli investitori stanno osservando le dinamiche delle primarie e lo scontro tra democratici e repubblicani per individuare chi potrebbe essere il prossimo presidente dell’economia più potente al mondo.
Quali saranno gli effetti sull’economia e sull’andamento a Wall Street e quale presidente è meglio che vinca per i mercati finanziari?

USA: quale presidente sarà il migliore per i mercati?

L’incertezza che circonda le elezioni presidenziali USA 2016 vanno oltre alla mera sfera politica, andando ad influenzare l’economia e i mercati finanziari.
Per questo motivo in molti iniziano a chiedersi: quale partito è meglio che vinca negli Stati Uniti per il mercato azionario?

Presidenziali USA 2016: come procedono le primarie

Prima di analizzare i dati storici per comprendere le reazioni possibili sul mercato azionario ad un presidente degli Stati Uniti democratico o repubblicano, facciamo prima un breve riassunto sulle dinamiche in corso all’interno delle primarie presidenziali.

Per il ruolo di leader che rappresenterà il partito democratico stiamo assistendo ad un testa a testa tra Hillary Clinton e Bernie Sanders. Secondo gli ultimi sondaggi politici statunitensi, il 46% dei votanti democratici voterebbe per la Clinton. Al secondo posto Bernie Sanders, con una preferenza al 30%, in netto rialzo nei sondaggi delle ultime cinque settimane.
Su una media di dieci sondaggi elettorali diversi, Hillary Clinton ha un vantaggio nelle preferenze dei cittadini democratici statunitensi del 24.3 per cento su Sanders, stando agli ultimi dati della Real Clear Politics.

Leggi anche: Presidenziali USA 2016: i candidati democratici

Per i repubblicani, il magnate Donald Trump continua a guidare la classifica con un supporto da parte dei cittadini intervistati del 39%, più del doppio rispetto al senatore del Texas Ted Cruz.
Trump è il numero uno in ben otto sondaggi politici differenti con una media delle preferenze del 35.1%. Il senatore della Florida Marco Rubio e il neurochirurgo in pensione Ben Carson sono molto distanti, rispettivamente al terzo e al quarto posto.

Leggi anche: Presidenziali USA 2016: i candidati Repubblicani

I mercati performano meglio con i Democratici

Contrariamente alle aspettative di alcuni, il mercato azionario performa meglio sotto i presidenti democratici rispetto a quelli repubblicani. La media dei rendimenti sul mercato dal 1900 è del 15.31% sotto i democratici contro il 5.43% contro i repubblicani. La media mensile è dello 0.73% sotto un presidente democratico, contro lo 0.38% sotto un presidente repubblicano, nonostante i repubblicani sono stati al potere alla Casa Bianca per più tempo negli ultimi 112 anni (734 mesi contro i 617 dei democratici).
Inoltre, due dei tre presidenti degli Stati Uniti al potere durante i periodi di maggior rendimento sui mercati sono democratici - Bill Clinton (+226.75%) e Franklin Roosevelt (+201.96%).

Tuttavia, il presidente protagonista del rally dei mercati poù vasto è stato il presidente repubblicano Calvin Coolidge, con un aumento del 268.60% in 67 mesi di potere.

Gli analisti di Bespoke Investment Group hanno recentemente confermato questi risultati nell’outlook 2016:

"Con i forti rialzi registrati durante il mandato del presidente Obama, la questione su quale partito sia migliore per il mercato azionario è sempre meno chiara. Come abbiamo già sottolineato nel precedente Bespoke Report, in entrambe le sue campagne elettorali si era diffusa l’opinione che il presidente Obama e i Democratici in generale avrebbero fatto male al mercato azionario.

Eppure, qui siamo sette anni più tardi di fronte ad un guadagno di quasi il 125% da quando il presidente Obama si è insediato alla Casa Bianca. In realtà non dovrebbe esserci alcun dibattito; su base storica, i presidenti democratici sono i migliori per il mercato azionario. L’opinione diffusa tra gli investitori secondo cui i presidenti repubblicani siano migliori rispetto ai democratici continua ad essere uno dei più grandi equivoci nel mondo degli investimenti".

Democratici vs. Repubblicani: importa davvero ai mercati?

Alcuni potrebbero non essere impressionati dall’analisi semplicistica riportata fino ad ora. Secondo il manager del fondo Blackrock, Russ Koesterich, gli studi sulle medie dei rendimenti annuali sotto i presidentu democratici e repubblicani non includono i dividendi.

Inoltre, quando si aggiustano i rendimenti per la volatilità, i numeri sono statisticamente equivalenti, il che suggerisce che partito di appartenenza del presidente degli Stati Uniti ha davvero alcuna influenza coerente e prevedibile sul mercato azionario.

È importante ricordare che i presidenti passano un periodo di tempo non indifferente a gestire le decisioni politiche intraprese dal presidente presidente, il che rende difficile attribuire la buona riuscita a una o all’altra amministrazione.
L’amministrazione di Obama è un esempio molto chiaro.

Obama è salito al potere durante il periodo peggiore per l’economia e la finanza dalla Grande Recessione. Entro la fine del primo trimestre come presidente, il mercato azionario aveva già toccato i minimi. Dopo aver toccato un minimo a 676,53 il 9 marzo 2009, l’indice S&P 500 è cresciuto di oltre il 200%.

Allo stesso tempo, dal 1945 solo due presidenti degli Stati Uniti hanno visto rendimenti negativi sul mercato durante il loro insediamento. Il primo è stato il Richard Nixon, che ha servito gli Stati Uniti in qualità di presidente dal 1969 al 1974. Il suo mandato è stato caratterizzato dalla embargo petrolifero contro l’Arabia nel 1973 e lo scandalo Watergate nel 1974. Il secondo è stato George W. Bush, il cui ultimo anno in carica è conciso con lo scoppio della crisi finanziaria nel 2008.

Qual è il presidente migliore per i mercati?

Che i mercati azionari abbiano ottenuto risultati migliori sotto i Democratici rispetto ai Repubblicani non è discutibile. Ciò di cui si può discutere, invece, sono le ragioni.
Data la complessità dei mercati finanziari sempre più ampia e il contesto economico e finanziario che i presidenti ereditano, è difficile attribuire il successo o il fallimento del mercato azionario statunitense ad un partito specifico.

Anche se non possiamo dire con certezza che cosa ci porterà il 2016, tutti i segnali sembrano indicare che sarà un accidentato.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.