Elezioni Roma 2016: Alfio Marchini, candidato civico sostenuto da Forza Italia, è uscito sconfitto nelle elezioni del 5 giugno. Dopo il flop, quale sarà il suo futuro politico?
Elezioni Roma 2016: flop per Alfio Marchini. Quale sarà ora il suo futuro politico?
Alfio Marchini, leader civico della lista del cuore rosso, fa un bilancio all’indomani del primo turno delle elezioni amministrative. Quale futuro per la lista di «chi ama Roma»?
Elezioni Roma 2016: flop di Marchini alle elezioni comunali
Marchini non nasconde la delusione per il risultato ottenuto, il 10%, che gli ha riservato soltanto il quarto posto nella corsa a nuovo sindaco di Roma.
Nel 2013, presentatosi da solo, senza l’appoggio di partiti, Marchini portò a casa 114 mila voti. Stavolta invece pare che il sostegno di Forza Italia non abbia portato alla lista Marchini alcun valore aggiunto. Il risultato di oggi, 141 mila voti, è infatti di poco superiore a quello raggiunto senza l’endorsement di Berlusconi.
Quali sono le ragioni del flop? Quale sarà adesso il futuro politico di Marchini?
«Non abbiamo avuto il tempo di spiegare bene ai nostri elettori il significato dell’appoggio di Forza Italia. Semplicemente, e torniamo a dirlo, Berlusconi ha capito che l’unica strada adesso sono le proposte che vengono fuori dai partiti, le proposte civiche. Lo stesso ha fatto a Napoli».
L’errore quindi, detto altrimenti, sarebbe stato quello di dichiararsi libero dai partiti per poi accettare, in extremis, il supporto di Forza Italia.
Marchini si dice pronto a ripartire da «nuovi cantieri», che non saranno anti-sistema, come le proposte grilline, tenendo presente che il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto un consenso ampio e consolidato proprio dove la lista Marchini ha fallito.
Marchini, durante la conferenza stampa nel comitato elettorale di via Salandra, non guarda indietro ma annuncia che resterà in consiglio comunale a fare le pulci a chi governerà dando vita a luoghi di confronto, dove riorganizzare la propria forza politica.
Elezioni Roma 2016: chi sosterrà Marchini al ballottaggio?
Sulla seconda tornata elettorale, che si svolgerà il prossimo 19 giugno, Marchini non si sbilancia:
“Vedremo in questi 15 giorni se uno dei due candidati aderirà o meno ai punti del nostro programma che consideriamo centrali per far ripartire questa città”.
In sostanza, un eventuale supporto da parte della lista “di chi ama Roma” arriverà solo con una convergenza sui contenuti, tra cui: l’abbassamento dell’Irpef, successivo a una rinegoziazione del debito di Roma con emissioni di titoli di Stato; l’aumento dei salari minimi nel pubblico impiego; l’installazione di tornelli di 2 metri nelle stazioni metro per contrastare l’evasione dei biglietti; la realizzazione del Senato civico, già oggetto di una delibera poi rimasta lettera morta.
Marchini dice no ad “accordi e accordicchi” e precisa:
“Se dovesse emergere una convergenza su questi temi, per noi centrali, verrà da sé che i nostri elettori andranno a votare chi lo farà. Solo in quel caso potrò dare indicazioni sul da farsi".
Elezioni Roma 2016, ballottaggio: chi voterà il centrodestra?
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano per accertamenti in seguito ad uno scompenso cardiaco, annuncia che al ballottaggio voterà scheda bianca; mentre mister Protezione Civile Guido Bertolaso, che inizialmente era il candidato preferito da Berlusconi, in un’intervista ha dichiarato che al secondo turno voterà sicuramente per Roberto Giachetti, PD.
Matteo Salvini, leader della Lega Nord, conferma quanto già dichiarato ben prima della tornata elettorale, in caso di ballottaggio: il sostegno della Lega al secondo turno sarà per il Movimento 5 Stelle, per Virginia Raggi a Roma e per Chiara Appendino a Torino.
Stessa posizione comunicata a suo tempo da Giorgia Meloni che però nella conferenza stampa post voto dichiara che Fratelli d’Italia al ballottaggio non darà indicazioni di voto.
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