EUR/USD: trend rialzista intatto, ma occhio a nuove prese di profitto

Nicola D’Antuono

18 Ottobre 2010 - 16:33

EUR/USD: trend rialzista intatto, ma occhio a nuove prese di profitto

Il cambio euro/dollaro resta saldamente all’interno di un forte trend rialzista di breve-medio periodo che ha portato le quotazioni da area 1,2650 a 1,4160 circa in poco più di un mese. Da venerdì – dopo la formazione dei top più alti degli ultimi nove mesi – sono partite le prese di profitto sul cambio che, abbinate alla speculazione ribassista di brevissimo periodo, hanno facilitato la discesa fino a 1,3830, area di minimo toccata questa mattina. Il contesto macroeconomico ha evidenziato la possibilità di un nuovo intervento della FED con una manovra di quantitative easing (la seconda, dopo quella da 800 miliardi di molti mesi fa), considerando la bassa crescita dell’indice dei prezzi al consumo (solo +0,1% a settembre) e dell’occupazione. Il tutto mentre si combatte una feroce guerra delle valute, con i Paesi del G-20 impegnati a svalutare la propria divisa per migliorare la competitività commerciale, mentre il quadro economico resta piuttosto incerto per i prossimi trimestri e con una crescita poco equilibrata proveniente solo da poche regioni del mondo (Cina, Brasile, India, Germania e altri emergenti). Se dovesse concretizzarsi la manovra di QE2, probabilmente con le prossime riunioni del FOMC di inizio novembre, è probabile una nuova ondata di vendite sul dollaro americano. L’euro/dollaro potrebbe intanto correggere ulteriormente fino al supporto di 1,3550, anche se nel brevissimo periodo l’eventuale tenuta di 1,38 prima e 1,3750 poi potrebbe rimettere di nuovo in moto i prezzi nel loro già robusto trend rialzista. In questo caso possibili target in area 1,4250 prima e 1,45 poi.