Un petrolio debole è legato ad una corona debole, ma se il petrolio sale e sposiamo la tesi del livello 70 dollari entro fine anno, anche la corona norvegese può rafforzarsi. Opportunità sui bond della Norvegia.
Come sapete la Norvegia è uno dei più grossi produttori al mondo di petrolio, e il principale Paese produttore dell’Europa .
È inoltre il terzo esportatore mondiale dopo Arabia Saudita e Russia: su una produzione giornaliera di 1,8 - 1,9 milioni di barili, ben 1,2 - 1,3 milioni di barili sono destinati all’export.
Nell’economia norvegese il petrolio rappresenta circa il 50% delle esportazioni e il 22% del PIL.
Appare chiaro quindi, come mostrato dalla tabella sottostante, il perché della relazione inversa tra prezzo del petrolio (linea bianca) e il tasso di cambio euro- corona norvegese EUR/NOK (linea gialla ), come già evidenziato nell’analisi sulle monete più correlate all’oro nero.
Un petrolio debole è legato ad una corona debole, ma se il petrolio sale e sposiamo la tesi del livello 70 dollari entro fine anno, anche la corona norvegese può rafforzarsi sino in area 8,40 e da lì sino al livello di 8,20 ( oggi il tasso di cambio EURNOK si situa a 8.65).
Opportunità sui bond
Con prudenza quindi è possibile diversificare il proprio portafoglio valutario acquistando un emittente AAA come la Norvegia che ha un rapporto debito/PIL del 30%, come ad esempio il bond Norvegia 5% maggio 2015, oppure - secondo una strategia a più ampio respiro - il bond Norvegia 4.25% maggio 2017.
Taglio minimo molto accessibile: 1000 corone, cioè 115 euro. Ma lo faremo tenendo bene a mente che il take profit dovrà situarsi proprio su quelle soglie anzidette (EURNOK = 8,40 E EURNOK=8,20).
Stop loss in area EURNOK pari a 8,85 .