ESM: al 12 settembre il verdetto della Germania

Federica Agostini

16/07/2012

ESM: al 12 settembre il verdetto della Germania

L’attivazione del fondo salva-stati, ESM, avrebbe dovuto essere quasi immediata, invece fanno sapere dalla Germania, il verdetto arriverà soltanto a settembre. Il problema? E’ anticostituzionale.

Europa in attesa

La Corte Costituzionale Tedesca lascerà l’Europa in attesa fino al 12 settembre per stabilire se gli strumenti per combattere il debito dell’Eurozona possano essere contemplati dalla costituzione tedesca o se violano le leggi che prevedono che sia il parlamento a decidere sul bilanci nazionale.

La Corte Costituzionale ha annunciato che il verdetto finale riguardo all’approvazione degli schemi per il bailout (nello specifico ESM) e le norme per la disciplina comunitaria riguardo alla supervisione dei bilanci dovranno essere valutati e discussi a lungo prima di poter essere approvati.

Misure anticostituzionali

Andreas Vosskuhle, presidente della Corte Costituzionale, ha fatto sapere che molti punti dei piani volti a salvare la crisi sono anticostituzionali e sarà necessaria una revisione molto approfondita che richiederà almeno tre mesi.

Gli esperti ritengono possibile che la Germania accetti i termini del ESM e del fiscal compact; tuttavia, ci sono tutti i segnali che la Germania possa decidere di non cedere parte del proprio potere a Bruxelles, a meno che non venga indetto un referendum.

L’ESM avrebbe dovuto essere attivato entro il primo luglio. Perché l’attivazione avvenga è necessario che il 90% del suo capitale sia disponibile; in altre parole, è impossibile che venga lanciato senza l’approvazione della Germania.

Il problema è che sia il fiscal compact, sia l’ESM violano la costituzione tedesca togliendo poteri decisionali al Parlamento. Dunque, dovremo aspettare fino a settembre per vedere in funzione questa «macchina anti crisi».

Traduzione a cura di Federica Agostini - Fonte:Reuters UK