Finalmente anche l’Italia guarda in avanti: il commercio elettronico si fa spazio e cresce notevolmente nel nostro Paese.
Italia indietro rispetto all’Europa
La crescita stimata nel 2012 del commercio elettronico in Italia arriva al 18%, con un fatturato che si aggirerà attorno ai 9,5 miliardi di euro. Notizie positive sull’andamento del settore nel Belpaese, tuttavia ancora piuttosto indietro rispetto al resto d’Europa. Tra le principali cause che ci rallentano, i colpevoli ritardi nell’alfabetizzazione digitale, il mancato decollo delle importazioni e uno tra i più arretrati livelli di tecnologia d’Europa.
Basta inoltre confrontare le percentuali italiane con quelle europee per capire quanto ancora profondo sia il distacco tra noi e l’Europa: gli italiani compresi tra i 25 e i 54 anni che navigano su internet rappresentano il 60%, contro il 76% dell’Europa, mentre quelli compresi tra i 55 e i 74 anni rappresentano solo il 22% a fronte del 40% europeo.
L’arretramento coinvolge anche l’e-commerce: solo il 15% degli utenti internet fanno spese online, contro una media europea che arriva al 43%.
Numeri che fanno pensare a quanto l’Italia debba ancora recuperare in termini di digitalizzazione dell’economia: la crescita auspicata da Monti, sotto quest’aspetto, deve passare anche da qui.
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