Draghi: l’Euro non si tocca

Dimitri Stagnitto

14/06/2010

Draghi: l’Euro non si tocca

La recente ripresa dell’euro (di cui bisognerà verificare l’effettivo potenziale nel prossimo periodo) è supportata dalle parole di Mario Draghi, governatore della banca d’Italia.
Così Draghi: «l’euro è destinato a rimanere, perché con la sua adozione è stato superato il punto di non ritorno. E anche i mercati cominciano a rendersene conto».

Queste dichiarazioni fanno seguito a quelle del presidente della BCE della scorsa settimana: «La nostra moneta è assolutamente credibile, come dimostra la sua eccezionale tenuta nel corso degli anni».

Dichiarazioni di sostegno alla valuta dunque, comunque ovvie dopo un periodo in cui il valore dell’euro contro il dollaro è sceso vertiginosamente toccando i minimi da moltissimi mesi.

Su tutto il mercato valutario si continua quindi a navigare a vista dato che, in una situazione di generale difficoltà dell’economia e flebilissima ripresa a livello globale, sembra che l’andamento dei prezzi sia dato più da dichiarazioni e ondate speculative più che da effettivi valori assoluti da quantificare con gli scambi.