Draghi: crisi gravissima. Si deve dare un taglio alle agenzie di rating

Raffaele Guerra

17 Gennaio 2012 - 12:04

Draghi: crisi gravissima. Si deve dare un taglio alle agenzie di rating

Il governatore della Bce Mario Draghi ha dichiarato che la situazione della crisi europea resta gravissima. Le dichiarazioni del governatore davanti alla Commissione affari economici e monetari del Parlmaneto europeo non hanno tralasciato il ruolo delle agenzie di rating.

A tre giorni dal downgrade di nove paesi europei da parte di Standard & Poor’s, Draghi ha avanzato la necessità di limitare il potere delle agenzie di rating e di valutare l’effeto concreto che hanno sugli investitori.

Il governatore ha dichiarato esplicitamente: «Dobbiamo imparare a vivere non senza le agenzie di rating, ma dando loro un potere molto più limitato di quello che hanno attualmente».
Sul ruolo della politica europea, Draghi ha dichiarato che occorre aumentare la concorrenza fra le agenzie di rating e che enti di regolamentazione come la Bce, pur tenendo presente le valutazioni del rating, non dovrebbero dipenderne al 100%.
Proprio durante il discorso di Draghi è arrivato anche il declassamento, sempre da parte di Standard & Poor’s, del fondo salva-stati. Secondo S&P, infatti, la valutazione del rating dell’ EFSF è scesa dalla tripla alla doppia A. Ancor prima di apprendere la notizia, Draghi ha però anticipato l’evenienza e, nel suo discorso, ha dichiarto: «Sarebbero necessari contributi aggiuntivi da parte dei Paesi con la tripla A».

Sulla gravità della crisi, Draghi ha dichiarato che è peggiorata dalle ultime dichiarazioni di Trichet e che al momento resta gravissima. «Negli ultimi mesi del 2011», ha detto il governatore, «la situazione di incertezza dei debiti sovrani, insieme con le prospettive di crescita stagnante, hanno portato a distorsioni gravi dell’economica reale».

Secondo Draghi il prestito triennale che la Bce ha concesso lo scorso mese alle banche ha evitato un aggravamento della crisi del credito. «Il mercato interbancario è congestionato», ha dichiarato Draghi,«e abbiamo salvato il mercato dei bond da una gravissima crisi, sebbene i problemi stiano facendo il loro corso in diversi paesi».

In conclusione, possiamo dire che Draghi è quindi intervenuto a Strasburgo mettendo l’accento sul ruolo della politica nella difesa dell’eurozona dalla possiblità di un aggravamento della crisi, sottolineando come siano necessarie le riforme in materia economica dei governi nazionali. Il richiamare l’attenzione sulla necessità di limitare il potere delle agenzie di rating va proprio in direzione di un rafforzamento dell’intervento delle istituzioni europee in difesa della moneta comunitaria e delle economie nazionali.