Le minute della Fed hanno mostrato la volontà di alcuni esperti dell’istituto guidato da Bernanke di procedere con una nuova manovra di stimolo monetario per tenere sotto controllo l’inflazione e il tasso di disoccupazione. Tuttavia, un nuovo piano di quantitative easing non sarà preso in considerazione, a meno che l’economia americana non sperimenti un brusco rallentamento nei prossimi mesi.
A Wall Street la reazione degli investitori è stata negativa, anche se alla fine i principali indici azionari hanno chiuso con cali frazionali. Sul Forex si è rafforzato molto il dollaro americano, ma anche lo yen giapponese. Ciò fa emergere che c’è ancora poco appetito per il rischio. Il cambio euro/dollaro è sceso fino a 1,2212, aggiornando un nuovo minimo a due anni. In difficoltà le materie prime, ma soprattutto l’oro e l’argento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA