L’indice FED di Philadelphia ha evidenziato un crollo a -5,8 punti dal precedente dato di 8,5. Gli analisti finanziari si aspettavano un miglioramento a 10,3 punti. Dopo la diffusione del dato, il dollaro americano ha perso velocemente valore nei confronti delle major currencies e contestualmente è avvenuto un forte apprezzamento dell’oro.
Il tasso di cambio euro/dollaro, che era sceso sui minimi da gennaio a 1,2666, è salito con decisione fino a 1,2720. Pesante flessione per dollaro/yen, passato a 79,70 da 80,20. Il cambio sterlina/dollaro è salito fino a 1,5840 da 1,5790. In forte rialzo l’oro, che supera 1570 dollari l’oncia. Acquisti anche sulle materie prime, come il petrolio Wti che torna a 93,5 dollari al barile.
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