Dollaro Americano: è l’inizio della volatilità?

Federica Agostini

12/07/2012

Dollaro Americano: è l’inizio della volatilità?

Oggi i mercati sono segnati da una forte volatilità dovuta alle diverse reazioni scaturite dai market mover di questo momento che lasciano pensare alla possibilità di un incremento dei movimenti e della volatilità del Dollaro Americano.

Federal Reserve

Durante l’ultima sessione di New York il Dollaro Americano ha subito un rialzo fino a quando la FOMC non ha fatto sapere che il supporto di ulteriori incentivi e alleggerimenti, nello specifico nella forma di un terzo Quantitave Easing (QE3), non incontra le richieste necessarie, dunque non verrà applcato.

Bank of Japan

Come atteso, la Banca del Giappone ha lasciato invariati i tassi di interesse, ma ha messo a punto un programma di acquisto a breve termine che prevede l’aumento di 5 mila miliardi di Yen.

Le borse asiatiche hanno reagito con un forte ribasso, ma lo Yen ha mantenuto un buon livello di volatilità.

Occupazione in Australia

I deludenti risultati riguardo alla situazione del mercato del lavoro in Australia hanno spento le luci dei riflettori prima puntati sul AUD.

La caduta del tasso di occupazione così come la riduzione complessiva delle ore di lavoro sono tutti segni negativi provenienti dal un mercato, quello del lavoro in Australia, che fino ad ora aveva sempre lanciato buoni segnali.

A fare da cornice a questo scenario di incertezza economica: l’effimero messaggio positivo inviato dagli accordi riguardo al bailout della Spagna, il crescente timore nei confronti della direzione presa dalla crescita in Cina.

Si è interrotto, dunque, il trend rialzista sul Dollaro Australiano e, di conseguenza, questo potrebbe essere il momento in cui, in termini di scambio, AUD e USD vadano verso la parità.

La situazione dell’Euro

Altro punto degno di nota, in termini di EUR/USD è l’annuncio emanato ieri dal EBA (European Central Bank Authority), il capitale della banca è stato implementato di ulteriori 94.4 miliardi di euro.

E’ possibile che tale incremento porti ad una maggiore richiesta sul mercato dell’Euro che, tuttavia, vive un momento negativo negli scambi EUR/USD.

Le proteste in Spagna, infine, hanno evidenziato la volatilità politica e sociale della Zona Euro e, stando alla situazione, le cose in questo momento sembrano poter soltanto peggiorare.

Dunque, per la giornata di oggi c’è il rischio che il sentiment e la retorica rallentino la risalita dell’USD nei confronti dell’EUR, anche se in molti sostengono ormai che il cambio EUR/USD sia destinato alla parità entro la fine dell’anno.

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Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: Tradingfloor