Dimissioni PDL: per legge sono praticamente impossibili. Ecco perché

icon calendar icon person
Dimissioni PDL: per legge sono praticamente impossibili. Ecco perché

I parlamentari del PDL in blocco hanno firmato una lettera di dimissioni. All’appello mancano solamente quattro Senatori che però dovrebbero seguire a breve l’esempio dei colleghi.

Il motivo di questo gesto lo conosciamo tutti: protestare contro l’accanimento giudiziario nei confronti del loro leader, Silvio Berlusconi, che a breve rischia di essere estromesso dalla scena politica italiana a causa della condanna per frode fiscale arrivate poche settimane fa.

In teoria quindi gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama potrebbero rischiare di rimanere semivuoti, in pratica la situazione è leggermente diversa.

Dimettersi da parlamentare non è infatti un’azione facile da mettere in atto, l’iter burocratico è lungo e, anche se i piddiellini decidessero di portare a termine il loro intento, non è detto che ci riuscirebbero tanto semplicemente.

Vediamo dunque cosa c’è che non va in queste dimissioni.

La consegna

Senatori e deputati del PDL hanno firmato la loro lettera di dimissioni consegnandola ai rispettivi capigruppo: Renato Schifani per il Senato e Renato Brunetta per la Camera.

Un’azione che il Presidente della Repubblica ha definito “inquietante” e che il Presidente del consiglio ha commentato come “umiliante”.

Ma proprio nella consegna di questa lettera, sta il primo nodo della questione. Perché le dimissioni vengano prese in considerazione esse non devono arrivare nelle mani dei capigruppo, bensì dei presidenti delle rispettive Camere e cioè, Laura Boldrini e Pietro Grasso.

I due, allo stato attuale dei fatti, non hanno ricevuto nessuna comunicazione ergo, attualmente, queste lettere non hanno alcun valore istituzionale, ma solo politico.

Possono essere considerate una sorta di avvertimento, ma in pratica, se le lettere non arriveranno nelle mani giuste, l’iter burocratico non potrà iniziare. Detto in parole povere: finora non c’è stata alcuna dimissione.

Dimissioni di massa vs. dimissioni individuali

Come ha precisato ieri il Presidente della Repubblica, le uniche dimissioni che potranno andare avanti sono quelle individuali perché “le uniche presentabili”.

Una volta che i Parlamentari avranno presentato individualmente le loro lettere di dimissione, le Camere procederanno al voto caso per caso. Non c’è infatti niente di automatico, ma Senato e Camera dovranno inserire nel calendario dei lavori tante votazioni quanti sono i dimissionari. In totale si parla di 224 votazioni, 117 per Montecitorio, 107 per Palazzo Madama (ricordiamo infatti che agli esponenti del PDL se ne aggiungono alcuni della Lega Nord).

La votazione

Una volta stabilito il calendario dei lavori si procederà al voto. Ogni dimissionario dovrà spiegare davanti all’assemblea il motivo della sua decisione. Pratica usuale del nostro Parlamento è quella di rifiutare le dimissioni nel corso della prima votazione allo scopo di essere sicuri che esse abbiano un carattere spontaneo e non derivino da altri moventi.

Il numero delle votazioni quindi raddoppierebbe da 224 a 448. Volendo essere ottimisti, le dimissioni potrebbero essere effettive tra 7-8 mesi.

Il regolamento italiano prevede inoltre che il voto sia segreto permettendo ai Parlamentari in carica di accettare o rifiutare la richiesta senza dover rendere conto a nessuno della propria decisione.

La sostituzione

Nel caso in cui le dimissioni dei 224 esponenti del PDL andassero in porto, nessuno in Parlamento rischierebbe di soffrire la solitudine perché, per ogni parlamentare uscente, la legge prevede che egli venga immediatamente sostituito. La scelta ricadrebbe sul primo dei non eletti nella lista elettorale dei dimissionari, altri esponenti del PDL dunque.

Insomma come abbiamo visto, dimettersi non è così facile e anche se i parlamentari ci riuscissero, da un punto di vista teorico le Camere avrebbero comunque dei rappresentati.

L’azione del PDL può dunque essere vista come un “avvertimento politico”, ma dal punto di vista istituzionale attualmente, non ha alcun valore.

Chiudi X