Deutsche Bank aiutata agli stress test di luglio? Ecco come la Vigilanza Europea ha aiutato la banca tedesca.
L’accusa è pesante e proviene dal Financial Times. Secondo il quotidiano britannico la Deutsche Bank avrebbe ricevuto un trattamento di favore da parte della Vigilanza europea in occasione degli stress test di luglio a cura dell’EBA.
La prima banca tedesca, infatti, ha potuto contabilizzare un’operazione che però non si è ancora concretizzata: privilegio non concesso alle altre 50 banche sottoposte alle prove di sforzo, nonostante le molte dismissioni in corso che avrebbero potuto migliorare il computo del coefficiente patrimoniale.
L’operazione “incriminata” riguarda la cessione di una quota da 4 miliardi di euro della cinese Hua Xia: l’intesa è stata sottoscritta a fine 2015 ma ad oggi non risulta ancora conclusa.
Deutsche Bank: due pesi e due misure dall’EBA
La gentile concessione dell’EBA a Deutsche Bank viene messa nero su bianco dalla stessa Autorità Bancaria Europea in una nota a piè di pagina della relazione che accompagna i risultati degli stress test, diffusa lo scorso 29 luglio.
La banca tedesca, con un CET1 ratio pari al 7,80% in caso di scenario avverso 2018, era risultata la nona banca peggiore d’Europa. Nella lista dei cattivi figurava anche la connazionale Commerzbank, con un Common Equity Tier del 7,42% nello scenario avverso.
I vertici della banca si sono affrettati a spiegare che i proventi legati alla cessione della quota nell’istituto cinese saranno incassati entro la fine dell’anno ma la precisazione non ha tenuto al riparo il titolo Deutsche Bank dalle vendite.
In apertura di seduta le azioni Deutsche hanno ceduto il 3,5% per poi riguadagnare terreno. Al momento il titolo viaggia a +1,85% a quota 12,35 euro.
Deutsche Bank: non c’è l’accordo con gli USA per la maxi multa
Ieri l’edizione domenicale della Bild ha diffuso la notizia che il CEO della Deutsche Bank, John Cryan, non ha trovato lo scorso venerdì un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per ridurre la maxi multa da 14 miliardi di dollari comminata dopo l’indagine sui mutui subprime.
La banca ha accantonato 5,5 miliardi per la causa, la stessa cifra che è circolata in merito alle ipotesi di patteggiamento con gli USA.
Sempre secondo la Bild, la prima banca tedesca starebbe valutando la possibilità di chiedere i danni agli ex amministratori delegati Anshu Jain e Josef Ackermann, mentre i bonus a loro spettanti potrebbero essere congelati molto presto.