Il titolo si trova in una fase di compressione all’interno di un trend rialzista di breve e medio periodo. Il prezzo resta in pressing sul massimo storico creato in data 7 dicembre, ma non sembra possedere le energie per sfondare.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 72,16 |
| Variazione | +0,88% |
| Max (52 settimane) | 72,94 |
| Min (52 settimane) | 25,51 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 54,83 |
| RSI 14 | 64,72 |
| MACD | 0,2155 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,70% |
| 1 mese | +11,65% |
| 3 mesi | +10,9% |
L’azione preme a rialzo sul massimo storico in area 72,23$, ma non trova il vigore per il balzo finale e si ferma in una fase di compressione laterale all’interno di un canale rialzista. Importante è il mantenimento del prezzo sopra la trendline dinamica di breve periodo e il supporto statico a quota 68,6$, sotto il quale il titolo potrebbe scivolare verso il primo obiettivo ribassista in area 65$. Possibile invece la rottura in direzione del trend di base. In questo caso il target più vicino si troverebbe in area 76$.
Il quadro tecnico di riferimento
Dell Technologies (DELL:NYSE) è in un trend di lungo periodo fortemente contrastato e altalenante dove non si evidenzia una chiara tendenza di fondo. Il 2017 è stato un anno di crescita, mentre il 2018 non ha avuto una performance significativa. Il 2019 si è distinto invece per una leggera salita che ha portato ad un guadagno oltre gli otto punti percentuali.
Anche l’inizio del 2020 non ha creato grandi spunti interessanti, ma l’arrivo del periodo pandemico da Covid19 ha innescato un’inversione che ha definito i primi mesi dell’anno. Dal 19 febbraio al minimo del 18 marzo l’azione ha ceduto oltre il 52%, in netto peggioramento rispetto a tutti i listini statunitensi. Da quel livello ha poi recuperato facendo partire la corsa che è rimasta in atto fino al 22 ottobre 2020.
Il ritracciamento che è venuto in seguito ha fatto perdere alla quotazione il 14% circa prima di ripartire con un pullbackin zona 59$ che ha permesso il breve rally attualmente in corso. Il recupero ha fornito l’occasione per superare il massimo storico, raggiunto il 16 ottobre 2020, e segnare un nuovo risultato in data 7 dicembre.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nelle ultime sedute Dell si trova in una fase di compressione e in pressing sul massimo storico, ma senza trovare gli spunti per un allungo. Il quadro tecnico di breve e medio periodo è positivo all’interno di uno scenario contrastato di lungo termine. E’ possibile un accelerazione sopra il massimo storico che porti al raggiungimento del primo target in zona 76$.
Un cambio di view in ottica short sarebbe possibile solo sotto i supporto in area 65$ con la rottura dei principali livelli e della trendline di breve e medio periodo. In questo caso si potrebbe parlare di correzione e il prezzo potrebbe scivolare verso i 62$.
Attualmente il titolo è situato ampiamente sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile a 200 periodi oltre al livello del Supertrend. La quotazione è ancora all’interno della trendline dinamica di breve e medio termine mentre l’oscillatore RSI(14) è in fase neutrale, ma vicino alla fase di ipercomprato. La volatilità infine, definita dall’ATR(14) è in leggera ripresa rispetto alla media dall’inizio del mese di dicembre 2020.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo della candela del 9 dicembre 2020 a quota 72,97 con un entry a quota 73,5$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 70$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 76$ mentre il Secondo Target in zona 80$.
Una posizione short sarebbe plausibile sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico a quota 65$ con un entry in zona 64,4$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 67$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 62$ mentre il Secondo Target in area 59$.
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