Il titolo si trova al test della resistenza statica a quota 68,5$ e una violazione a rialzo condurrebbe il prezzo alla prova del massimo storico in area 70,55$. Una pressione verso la parte alta della banda laterale potrebbe portare ad un allungo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 68,66 |
| Variazione | +1,88% |
| Max (52 settimane) | 69,23 |
| Min (52 settimane) | 25,51 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 51,08 |
| RSI 14 | 62,17 |
| MACD | -0,065 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,60% |
| 1 mese | +8,72% |
| 3 mesi | +28,04% |
L’azione è all’interno di una banda di oscillazione laterale, tra un minimo a quota 65$ ed un massimo in area 68,5$, partita il 28 agosto con una candela di gap up in apertura e attualmente ancora in atto. Il range della fase laterale è di circa il 5,70% e il titolo si trova nella parte alta della fase di compressione all’interno di un trend rialzista di medio periodo.
Il quadro tecnico di riferimento
Dell Technologies (DELL:NYSE) si trova in un trend di lungo periodo decisamente contrastato dove non è presente una chiara tendenza di fondo. Il 2017 sono stati dodici mesi di crescita, nonostante le repentine correzioni di alcuni momenti dell’anno, mentre il 2018 non ha avuto fasi direzionali significative durante il movimento. Il 2019 invece è stato leggermente in salita con un guadagno del +8,51%.
Anche l’inizio del 2020 non ha creato grandi spunti, ma l’avvio della crisi di Covid19 ha fatto partire l’inversione che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno. Dal 19 febbraio al minimo del 18 marzo il titolo ha perso oltre il 52%, in netto peggioramento rispetto a tutti gli indici americani. Da quel livello l’azione si è poi ripresa facendo partire il rally che è in atto ancora oggi e registrando una performance del +171,15% circa. La salita si è distinta per la costanza nella crescita e per alcuni gap up durante il movimento.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di medio periodo è positivo in un contesto di lungo termine incerto. Il quadro tecnico di breve appare bene impostato, con il titolo in forte pressing sulla parte alta della banda di consolidamento laterale. Analizzando il trend dell’ultimo periodo, prima di un accelerazione si è sempre formata una banda di compressione che poi è stata violata a rialzo. Resta comunque fondamentale che il titolo allunghi oltre la soglia a quota 68,5$. In caso contrario l’azione potrebbe tornare sul livello di supporto in zona 65$, parte bassa della fase laterale di breve termine.
Un cambio di view ribassista di medio periodo sarebbe possibile solo alla rottura della trendline dinamica e del supporto statico a quota 65$. In quel caso si potrebbe pensare ad una correzione e non più ad un isolato ritracciamento.
Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21), ampiamente oltre la SMA(200), media mobile a 200 periodi e al livello del Supertrend. La quotazione è infine ancora all’interno della trendline dinamica di medio termine. L’oscillatore RSI(14) è in fase neutrale, poco sopra il 60, e sembra dirigersi verso la soglia dell’ipercomprato mentre la volatilità, definita dall’ATR(14) è in leggera flessione rispetto alla media dell’ultimo mese ed in fase calante.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo storico registrato il 17 maggio 2019 con un entry a quota 71,5$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in zona 67,5$ mentre uno Stop Loss più lungo si potrebbe inserire in area 64,3$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 75$ mentre il Secondo Target in zona 80$.
Una posizione short sarebbe plausibile in area 61,8$ sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico a quota 65$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 65,5$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 59$ mentre il Secondo Target in zona 55,3$.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.© RIPRODUZIONE RISERVATA