Decreto del fare, imprese: arriva il «bonus macchinari». Subito disponibili 2,5 miliardi di euro

Marta Panicucci

18 Giugno 2013 - 10:40

Decreto del fare, imprese: arriva il «bonus macchinari». Subito disponibili 2,5 miliardi di euro

Il decreto del fare contiene al suo interno diversi pacchetti di norme destinati a rilanciare l’economia italiana, a sostenere le famiglie, a sburocratizzare il paese e alleggerire la pressione fiscale. Tra questi spicca il pacchetto sviluppo dedicato alle imprese: al rilancio della produzione e lotta alla disoccupazione.

Il governo cerca di raggiungere il primo traguardo grazie alla riattualizzazione della «legge sabatini» che sostiene gli investimenti per macchinari e impianti. Le prime risorse arriveranno direttamente dalla Cassa depositi e Presiti che finanzierà le imprese con una prima tranche di 2,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda la seconda tranche di risorse, che dovrebbe ammontare alla stessa cifra, il decreto rimanda alla legge di stabilità da presentare entro ottobre.

Il nuovo bonus macchinari è destinato alle piccole e medie imprese per

per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo

L’accesso a questi contributi è possibile fino al 31 dicembre del 2016; le imprese potranno comunque beneficiare di finanziamenti o contributi a tasso agevolato fino a un massimo di 5 anni.

Cassa depositi e prestiti e copertura finanziaria

Il piano è questo: la casse depositi e prestiti immetterà risorse per 2,5 miliardi di euro nelle casse delle banche che, grazie ad una convenzione, concederanno alle piccole e medie imprese finanziamenti con l’abbattimento degli interessi. Per tagliare del 50% i tassi la dote è di 383 distribuita su otto anni: 15 milioni per il 2014, 42 milioni per il 2015, 70 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, 34 milioni per il 2020 e 12 milioni per il 2021.

Anche in questo caso il nodo più complicato da sciogliere riguarda la copertura finanziaria all’operazione. Secondo la bozza del decreto sviluppo, questo pacchetto di finanziamenti dovrebbe essere coperto grazie all’estensione della Robin Tax alle imprese energetiche di dimensioni minori. Il problema al riguardo è solo uno, ma non da poco: le risorse provenienti della Robin Tax, secondo il decreto del fare, sono destinate a coprire il taglio delle tariffe energetiche. Pare difficile che la semplice estensione di una tassa possa coprire contemporaneamente il taglio delle tariffe e gli investimenti per le imprese previste dal pacchetto sviluppo. Questa questione richiederà certamente un attento approfondimento da parte del governo in sede di approvazione finale del decreto.

Imprese e macchinari

I destinatari del pacchetto sviluppo del decreto del fare sono le piccole e medie imprese che potranno ottenere finanziamenti per un valore massimo di 2 milioni di euro. Tali risorse, disponibili per imprese beneficiaria, potranno essere suddivise in più iniziative di acquisto e i finanziamenti potranno coprire al 100% la spesa per i macchinari.

Si attende un decreto del Ministero dello sviluppo economico che definisca chiaramente i confini entro i quali opererà questo pacchetto per lo sviluppo: requisiti e condizioni di accesso ai tributi, modalità di erogazione, tipologie di macchine e attrezzature che rientrano nei finanziamenti e misura massima del contributo in conto interessi.

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