Debito sovrano sempre sotto i riflettori

Nicola D’Antuono

8 Marzo 2010 - 22:37

Debito sovrano sempre sotto i riflettori

Il premier greco Papandreou in un vertice a Washington ha parlato della crisi del debito ellenico e della possibilità che un eventuale default della Grecia possa facilmente contagiare numerosi altri Stati alle prese con queste problematiche, non solo in Europa ma anche nelle altre aree economiche mondiali. Papandreou spera in un intervento deciso del G-20 contro la speculazione architettata dai grandi fondi hedge che potrebbero ben presto tornare alla carica contro la valuta europea. Intanto, l’agenzia di rating internazionale Moody’s ha acceso i riflettori sul Portogallo giudicandolo con un “warning”, mettendo in guardia gli investitori soprattutto sul settore bancario lusitano, nonostante il piano anti-deficit varato dal Governo per rientrare il prima possibile da questo status di allerta. Secondo Moody’s, invece, l’Italia è uno dei Paesi che rischia di meno tra i Paesi europei in difficoltà. In Eurolandia si cerca di fare il possibile per contrastare questa crisi. Il Wall Street Journal e il Financial Times hanno pubblicato la notizia che Germania e Francia stanno pensando a un Fondo Monetario europeo per salvaguardare gli Stati dai rischi default. Un’idea che potrebbe ben presto essere presa in considerazione già con la presidenza Ue spagnola il prossimo giugno.

Sul mercato dei cambi, l’Euro/Dollaro sembra muoversi in un range di prezzo piuttosto definito tra area 1,3740 e 1,3440. I prezzi stanno avendo grandi difficoltà nel tentare un’ascesa al rialzo, sbattendo spesso contro il muro eretto tra 1,3740 e 1,37. Il cambio non è riuscito a muoversi con decisione al rialzo nemmeno dopo l’euforia post dato di venerdì scorso e quindi è lecito attendersi possibili ricadute al primo reale peggioramento del contesto macroeconomico. La sensazione è che possa formarsi entro qualche settimana una nuova gamba ribassista con target verso 1,30. In difficoltà anche gli altri tassi di cambio legati all’Euro, come Eur/Jpy ed Eur/Gbp, che però avevano corso molto sul finire della scorsa ottava. Comunque, il vero bersaglio della speculazione resta il tasso di cambio Euro/Dollaro che potrebbe ben presto “sganciarsi” dal resto del gruppo e subire la nuova ondata della speculazione al ribasso.