I creditori greci sono diretti verso un accordo per un roll over di oltre il 70% delle loro proprietà in titoli greci, nel tentativo di impedire il default e rispondere agli appelli dei politici.
«Ci stiamo lavorando,» e speriamo che altri paesi si uniranno alla proposta, ha detto oggi in una conferenza stampa a Parigi il presidente francese Nicolas Sarkozy. In Germania, le più grandi banche ed assicurazioni stanno valutando la soluzione francese.
I finanziatori tedeschi e francesi sono i maggiori possessori europei di debito greco e la loro partecipazione al progetto è la chiave per gli obiettivi dei leaders UE di ottenere che le banche europee differiscano almeno 30 miliardi di euro (43 miliardi dollari) di obbligazioni. Il rollover è parte di un pacchetto di aiuti più ampio, in fase di preparazione da parte dell’UE, per aiutare a prevenire il primo default dell’euro-regione, un anno dopo che la Grecia ha beneficiato di un piano di salvataggio da 110 miliardi di euro, rivelatosi fallimentare e incapace di fermare la crisi del debito della nazione.
L’approvazione della Francia e della Germania del target di partecipazione del 70 per cento è arrivata dopo i colloqui della scorsa settimana con le banche tedesche, olandesi, belghe e francesi, proprio su tale questione.
I negoziati si sono spostati oggi a Roma, dove il Direttore Generale del Tesoro Vittorio Grilli ha ospitato i rappresentanti di alcune delle più grandi banche del mondo. Grilli presiede la riunione nella sua veste di capo del Comitato Economico e Finanziario dell’Unione Europea, che aiuta a preparare la politica per i ministri delle finanze europei. Grilli è in discussione con un gruppo di dirigenti della banca e Charles Dallara, direttore dell’Istituto di Finanza Internazionale, che rappresenta oltre 400 dei più grandi finanziatori del mondo.
Sarkozy ha insistito sul fatto che qualsiasi partecipazione da parte delle banche doveva essere volontaria. Le società di rating del credito hanno minacciato di decretare il default della Grecia se le banche saranno costrette ad un roll over del debito, una mossa che devasterebbe il sistema bancario del paese ed, eventualmente, trascinerebbe le altre nazioni ad alto debito come il Portogallo, l’Irlanda e la Spagna.
«Se non fosse volontario, sarebbe visto come un default, con rischi enormi di risultati catastrofici», ha dribadito Sarkozy.