Palazzo Madama dice si alla fiducia posta dal governo sul Ddl anticorruzione formato da 83 commi presi in esame ieri nel tardo pomeriggio dal senato che pongono in essere l’articolo n°1 del provvedimento, seguito dall’articolo due sulla spesa entrambi approvati con 256 voti favorevoli, 7 i contrari e 4 gli astenuti.
In precedenza era stato chiesto ai senatori di votare sulla fiducia posta dal ministro alla Giustizia Paola Severino sul Maxiemendamento, in questo caso i si sono stati 228, 33 i contrari e due gli astenuti, con Idv e Lega che hanno dichiarato di non aver posto la fiducia al governo, su di un testo che Di Pietro esprime come Procorruzione , mentre il pensiero del Pd si riassume nelle parole del senatore ex-magistrato Felice Casson: ” Meglio poco che niente. E la responsabilità è di una parte della maggioranza”.
Il Maxiemendamento riesce a smuovere le acque su un argomento di una certa mole sul piano politico e sociale, sul quale il Premier Monti dichiara: "una componente di fondamentale importanza per attrarre investimenti internazionali e sbloccare la crescita.
In aula il ministro Severino aggiunge di voler intervenire anche su voto di scambio e incandidabilità affermando: «Siamo l’esecutivo degli onesti», con Mani pulite la politica «frenò la magistratura», e lamentandosi del fatto che ”Oggi sembra che questo provvedimento sia carta straccia e che si siano persi mesi" continua “Non è vero che non abbiamo costruito nulla e fare i grilli parlanti è uno sport molto diffuso, anche io appartenevo a questa categoria, bisogna passare qui dentro per capire la fatica che c’è dietro a ogni provvedimento”.
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