DURC in scadenza a luglio, proroga fino a ottobre 2020: novità e istruzioni INPS

Durc in scadenza a luglio con proroga fino al 29 ottobre 2020, per effetto delle novità previste dal decreto Semplificazioni. Dall’INPS arrivano le istruzioni sui documenti di regolarità contributiva, che conservano validità fino a 90 giorni dopo la fine dello stato d’emergenza.

DURC in scadenza a luglio, proroga fino a ottobre 2020: novità e istruzioni INPS

DURC in scadenza il 31 luglio 2020, proroga della validità fino al 29 ottobre: a dettare i tempi è l’INPS.

La validità del DURC in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 è prorogata ai 90 giorni successivi alla cessazione dello stato d’emergenza. A fornire chiarimenti è il messaggio INPS n. 2998 del 30 luglio, che analizza le novità introdotte con il decreto Semplificazioni.

I DURC On Line con scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 rientrano tra i documenti che conservano la loro validità fino ai 90 giorni successivi dalla fine dello stato d’emergenza.

Nel fornire le proprie indicazioni operative, l’INPS con il messaggio pubblicato il 30 luglio 2020 non tiene conto della proroga fino al 15 ottobre dello stato d’emergenza, deliberata dal Consiglio dei Ministri il 29 luglio e pubblicata il giorno successivo in Gazzetta Ufficiale.

Un messaggio che quindi appare già superato, ma comunque utile per chiarire i termini di validità del documento di regolarità contributiva.

DURC in scadenza a luglio, proroga fino a ottobre 2020: novità e istruzioni INPS

Il DURC rientra tra i documenti la cui scadenza viene collegata, per effetto delle misure previste dal decreto Semplificazioni n. 77 del 17 luglio 2020, alla cessazione dello stato di emergenza.

La validità dei DURC online che riportano nel campo Scadenza validità una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 è rinnovata a 90 giorni successivi alla fine dell’emergenza. L’INPS, con il messaggio n. 2998 del 30 luglio ne comunica quindi l’estensione fino al 29 ottobre 2020.

Non sarà necessario richiedere il rilascio di un nuovo documento di regolarità contributiva.

Un’eccezione è stata introdotta dal decreto Semplificazioni che, al comma 2 dell’articolo 103, stabilisce:

“in ogni caso in cui per la selezione del contraente o per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti o in qualunque modo disciplinati nel medesimo decreto-legge n. 76/2020 “è richiesto di produrre documenti unici di regolarità contributiva di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, ovvero di indicare, dichiarare o autocertificare la regolarità contributiva ovvero il possesso dei predetti documenti unici, non si applicano le disposizioni dell’articolo 103, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020, relative alla proroga oltre la data del 31 luglio 2020 della validità dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020”.”

Le stazioni appaltanti o le amministrazioni procedenti, nell’ambito delle fasi del procedimento per la selezione o la stipula del contratto per lavori, servizi o forniture disciplinate dal decreto Semplificazioni, saranno sempre tenuti a richiedere il rinnovo del DURC. Solo in questo caso la validità dello stesso non segue la scadenza dello stato di emergenza.

INPS - messaggio numeor 2998 del 30 luglio 2020
Soppressione del comma 1 dell’articolo 81 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, disposta in sede di conversione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Verifica della regolarità contributiva ai sensi all’articolo 103, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27

Richiesta nuovo DURC dal 19 luglio 2020, regole ordinarie per il rilascio

A livello operativo, e anche considerando l’esclusione prevista dal decreto Semplificazioni, saranno regolarmente lavorate le pratiche di richiesta del DURC inviate all’INPS a partire dal 19 luglio 2020.

Le richieste di verifica della regolarità e quelle per le quali al 19 luglio sia ancora in corso l’istruttoria dovranno essere definite nel rispetto delle disposizioni ordinarie, ovvero:

  • con l’emissione di un DURC online, ove l’esito dell’istruttoria si concluda con l’attestazione di regolarità;
  • con l’emissione di un DURC Onlne, ove l’esito dell’istruttoria si concluda con l’attestazione di regolarità pur in presenza di un DURC Online con validità prorogata;
  • con l’emissione del Documento Verifica di regolarità contributiva, ove l’istruttoria si concluda con l’esito di irregolarità pur in presenza di un DURC Online con validità prorogata.

In caso di esito regolare, il DURC Online sarà l’unico documento visibile e sostituirà quello con validità prorogata; mentre, nel caso contrario, sarà consultabile il DURC On Line con validità prorogata e sarà disponibile al richiedente il documento denominato “Verifica regolarità contributiva”.

Scadenza DURC legata alla proroga dello stato d’emergenza: validità da rinnovare fino al 13 gennaio 2021

Stando alle regole vigenti, la validità del DURC in scadenza tra gennaio e luglio 2020 non si ferma al 29 ottobre 2020, ma è automaticamente rinviata al 13 gennaio 2021.

Questo è l’effetto delle misure previste dal decreto Semplificazioni, con il quale si stabilisce che:

“Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.”

Con la proroga al 15 ottobre dello stato d’emergenza, viene spostato in avanti il periodo di validità del DURC: regolarità contributiva garantita fino al 13 gennaio del prossimo anno.
Restiamo in ogni caso in attesa di apposite e nuove indicazioni da parte dell’INPS.

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