Ddl Buona Scuola, arriva il sì della Camera. Opposizioni pronte a dare battaglia in Senato

Roberto Golino

20 Maggio 2015 - 15:41

La Camera dei Deputati esprime il proprio voto favorevole alla riforma della scuola. Meno scontata la vittoria del governo a Palazzo Madama.

Ddl Buona Scuola, arriva il sì della Camera. Opposizioni pronte a dare battaglia in Senato

Con 370 voti favorevoli, 137 contrari e un astenuto, la camera dei Deputati approva il disegno di legge “Buona Scuola”

Svolta decisiva per la riforma della scuola fortemente voluta dal governo: con il voto positivo della Camera, infatti, l’unico ostacolo per il duo Renzi-Giannini è rappresentato dal Senato, dove il ddl dovrà essere definitivamente approvato. 

E proprio la seconda fase dell’iter parlamentare desta qualche preoccupazione maggiore nell’esecutivo. 

Se da un lato, Montecitorio garantisce i numeri al governo per ottenere la maggioranza – situazione figlia del premio previsto nella vecchia legge elettorale – dall’altro il Senato è territorio ben più ostico da conquistare per Renzi. 

Dissidenti interni al PD e opposizioni, incassato il k.o. nel primo round, sperano nella rivalsa puntando sull’esigua maggioranza che sostiene il Premier a Palazzo Madama. 

Intanto, come spesso è accaduto negli ultimi tempi, il più fervente oppositore del Presidente del Consiglio è la minoranza Dem del Partito Democratico: una lettera firmata da 50 deputati dell’Area Riformista è stata promossa da Roberto Speranza e Gianni Cuperlo.
La nota, indirizzata ai senatori del PD che contestano l’operato di Renzi, invita i dissidenti a fare quanto in loro potere, per modificare i punti più contestati della riforma. 

A nulla sono serviti, infatti, gli accorgimenti messi in atto dal governo per cercare di rendere più ‘digeribile’ il testo del ddl. 

Decisi a continuare il muro contro muro, i sindacati. Continuano le proteste contro la «Buona Scuola», infatti, con il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che risponde così al voto favorevole espresso oggi dalla Camera:

“Con il voto di oggi non si chiude la battaglia. La lotta continua”.

Non si tira indietro il Premier Matteo Renzi, il quale commentando il ‘si’ di Montecitorio, non rinuncia a lanciare l’ennesima frecciatina nei confronti dei sindacati:

“Possiamo dire che l’Italia è di tutti e non solo dei sindacati? Si, possiamo dirlo”.

In merito alla possibilità di trovarsi di fronte ad un eventuale blocco degli scrutini, il segretario del PD non si scompone, augurandosi comunque la mancata realizzazione del drastico provvedimento:

“Se vorranno procedere con il blocco degli scrutini, hanno tutto il diritto di farlo, ma sarebbe un errore clamoroso, perché andrebbe contro i ragazzi e le famiglie”.