CRISI - I leader del mondo stanno lottando nel tentativo di spegnere il fuoco della crisi del debito che rischia di innescare un altro incendio, e provocare un crollo finanziario a livello mondiale. Il comitato direttivo del Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha deciso di agire «con decisione per contrastare i pericoli che l’economia globale sta fronteggiando», mentre la pressione internazionale sulla zona euro continua a crescere, e da più parti si chiede che venga intrapresa un’azione forte e coordinata per risolvere l’incertezza che circonda la situazione greca. Sembra che un default della Grecia non sia più un concetto tabù tra i responsabili politici.
Il Ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos ha ribadito che la Grecia sarà in grado di estinguere il proprio debito in scadenza e che un default è fuori questione . Nel frattempo alti funzionari greci hanno affermato che alcuni dei creditori del paese ritengono che l’attuale piano di sottoscrizione dei titoli greci non sia sufficiente e debba essere raddoppiato, a circa il 40%. Ma gli stessi funzionari hanno anche sottolineato che non ci sono piani per cambiare il piano di coinvolgimento del settore privato e che il paese non può agire da solo.
Durante le discussioni all’inizio di questa settimana, il FMI ha evidenziato la necessità di una risoluzione rapida della crisi del debito. E’ fondamentale che le principali economie agiscano in fretta per riparare le finanze pubbliche e rilanciare la crescita economica. Questo il monito del Fondo. Il tempo, dunque, sta per scadere. Un rallentamento globale potrebbe gettare i paesi ricchi in una recessione e, tra le crescenti preoccupazioni per un default della Grecia, destabilizzare la zona euro.
«La nostra capacità di prestito di quasi 400 miliardi dollari sembra oggi sufficiente, ma non è nulla se paragonata alle potenziali esigenze di finanziamento dei paesi vulnerabili e di quelli già coinvolti nella crisi», ha affermato Christine Lagarde, amministratore delegato del FMI.